Una nuova provincia Geradadda? Allargata al Serio (Crema e Romano) e Lodi, perché no?

Una nuova provincia Geradadda? Allargata al Serio (Crema e Romano) e Lodi, perché no?

“È arrivato il momento che Treviglio non resti più nell’ombra di Bergamo e che le venga riconosciuta la dimensione che merita, che è quella di provincia”. Questo il mantra, progetto che doveva spaccare, delle liste Rinascerò e Socialisti per Treviglio, che appoggiavano, nella corsa alle recenti amministrative trevigliesi, il candidato Augusto Corsi.

Già, il nuovo territorio Geradadda, con capoluogo la città di Treviglio, zona

che avrebbe dovuto comprendere pure i comuni cremaschi di Rivolta, Agnadello e Vailate, oltre che la Taranta: la località a est dell’Adda, parte della milanese Cassano, senza dimenticare Canonica, Fara d’Adda, Pontirolo, Castel Rozzone, Brignano, Pagazzano, Caravaggio, Fornovo, Mozzanica, Misano, Calvenzano, Arzago e Casirate, beh era cosa da fare. Purtroppo le elezioni, per Corsi e i suoi sostenitori non sono andate bene e Imeri ha rivinto al primo turno la tornata elettorale, ma la proposta, in decisa controtendenza rispetto alle razionalizzazioni degli ultimi anni, di creare una nuova provincia, magari allargando lo spettro d’azione, aggiungiamo noi, a Romando di Lombardia, Lodi e Crema, coi relativi comprensori vicini, mah … in fondo rimane un’opzione da approfondire, no?

Per usi, consuetudini, storie, vocazioni e abitudini, Cremona e Mantova poco c’azzeccano col Granducato del Tortello, inutile negare l’evidenza. Quindi o si lavora per accorpare al meglio Cremasco, Mantovano e Cremonese, oppure, meglio cambiare strada, guardando verso Lodi e Treviglio (SerioGerAdda), cittadine a un tiro di schioppo dalla realtà cremasca e … più contigue a Milano, quella metropoli milanese che, pensandoci bene, per i cremaschi rappresenta, certamente più di Cremona, l’ipotetico faro che dà certezze nei momenti duri, no?  

stefano mauri

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