Un percorso di approfondimento sul rapporto tra grafica moderna europea e cultura visiva giapponese è al centro dell’incontro in programma sabato 21 febbraio 2026 alle ore 16:30 presso la Pinacoteca del Museo Civico di Crema e del Cremasco. L’appuntamento mette in luce i legami della Secessione viennese con l’estetica e le tecniche dell’arte giapponese.
Ospite e relatore sarà Paolo Linetti, direttore del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio, che terrà l’intervento dal titolo La poetica del Mondo Fluttuante. L’Ukiyo e i suoi pilastri, offrendo al pubblico una chiave di lettura storico-artistica e filosofica del concetto di “mondo fluttuante” e della sua influenza sulla cultura figurativa occidentale tra Otto e Novecento.
La Secessione viennese rappresenta uno dei momenti più alti della ridefinizione del linguaggio artistico europeo tra fine XIX e inizio XX secolo. In ambito grafico ed editoriale, questa esperienza si traduce in un rinnovamento radicale dell’impaginazione, del segno, della decorazione e del rapporto tra testo e immagine. La linea sintetica, il valore della superficie, l’uso controllato del colore e la costruzione modulare degli elementi visivi diventano strumenti centrali di un nuovo progetto estetico.
In questo contesto, la grafica secessionista guarda con attenzione alla produzione giapponese: stampe, xilografie policrome, arti applicate e oggetti d’uso quotidiano rivelano una perfezione formale e una capacità di sintesi che influenzano profondamente artisti e progettisti europei. Non si tratta di semplice citazione ornamentale, ma di un vero trasferimento di principi: equilibrio compositivo, ritmo lineare, bidimensionalità consapevole, valore simbolico del dettaglio.
Il cuore dell’incontro sarà dedicato alla poetica dell’Ukiyo, il “Mondo Fluttuante”, concetto sviluppatosi a partire dal XVII secolo nella cultura urbana giapponese. Tale visione si pone in contrasto con un diverso significato, omofono ma scritto con ideogrammi differenti, legato all’idea buddista di distacco e imperturbabilità. Nel Mondo Fluttuante, invece, si afferma una sensibilità orientata alla percezione dell’istante, alla bellezza effimera e ai piaceri minuti della vita quotidiana.
L’Ukiyo si manifesta nella poesia, nel teatro, nella musica e nelle arti figurative: è la meraviglia suscitata da un fiore, il suono lontano di una campana, la malinconia di petali trasportati dalla pioggia, il calore e il profumo di una tazza di tè. Una visione che trova nella stampa xilografica un mezzo espressivo privilegiato e che diventa, per gli artisti europei tra Ottocento e Novecento, una fonte primaria di ispirazione formale.
In questo quadro si inserisce anche la produzione dei grandi maestri della xilografia giapponese, tra cui Hokusai, oggetto di studi specialistici e recenti ricerche che hanno contribuito a rivelare metodi compositivi e strutture nascoste alla base delle sue opere.
A rafforzare il legame tra Secessione viennese e cultura visiva giapponese, il percorso espositivo collegato all’incontro presenta opere provenienti dal Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi. La selezione evidenzia come l’artigianato e la grafica giapponese — dalla progettazione degli oggetti d’uso alla stampa policroma — abbiano costituito un riferimento metodologico prima ancora che stilistico per i protagonisti del rinnovamento europeo.
L’approccio sintetico, la cura del dettaglio, la qualità dei materiali e la progettazione integrata delle arti applicate sono elementi che trovano un preciso riscontro nella cultura secessionista e nel suo ideale di unità tra arte, design ed editoria.
Paolo Linetti è storico dell’arte giapponese, esperto di iconografia sacra e studioso di arte lombarda del XVI e XVII secolo. Dirige dal 2017 il Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi e ha curato oltre duecento mostre in Italia e in Europa, con un’intensa attività scientifica e divulgativa. Nel 2021 ha reso pubblica la scoperta dello schema compositivo nascosto utilizzato da Hokusai, mentre nel 2024 ha ricevuto un’onorificenza dal Ministero degli Affari Esteri giapponese per la promozione della cultura nipponica. Autore di numerose pubblicazioni e progetti espositivi, affianca alla ricerca storico-artistica un consolidato impegno nella comunicazione museale e nella didattica.





