Verso il distretto Agro-urbano della Bellezza, il futuro dell’impresa local alla festa di Ombrianello

Verso il distretto Agro-urbano della Bellezza, il futuro dell’impresa local alla festa di Ombrianello

Clamoroso a Ombrianello, laddove, in occasione della “Festa Centrale dell’Unità”, venerdì, con inizio alle ore 21, l’area dibattiti sarà animata da un incontro sulla carta avvincente intitolato: “Cremasco, verso il distretto Agro-urbano della Bellezza”. Gli animatori, o meglio, i protagonisti di questo dibattito saranno professionisti del calibro di Stefania Bonaldi (sindaco della capitale del Granducato del Tortello), Renato Ancorotti (imprenditore della cosmesi), Cesare Baldrighi (presidente Consorzio Grana Padano) e Roberta Schira (scrittrice, giornalista, blogger e gourmet). E… ecco, considerando che la microeconomia autoctona è basata soprattutto, senza dimenticare (per carità) il comparto agricolo, sulla produzione cosmetica, beh, l’appuntamento (per la serie avanti tutta verso l’agricosmesi 4.0) si annuncia interessantissimo.

Particolare non indifferente: Imperatore (nel senso buono perché sa conquistare nuovi mercati internazionali) illuminato e illuminante, Ancorotti sta restaurando il vecchio complesso industriale (cittadino) ex Olivetti per così creare, da quelle parti di via Bramante, un maxi polo produttivo cosmetico. Ergo una cosiddetta “Tangenzialina” che faccia muovere in sicurezza i mezzi da quelle parti ora è obbligatoria. Che ne dite?

A proposito, nei giorni scorsi, il sindaco Stefania Bonaldi suo malgrado, soltanto per avere detto cose ovvie e giuste è balzata agli onori della cronaca nazionalpopolare. Cosa ha detto la Bonaldi? Semplicemente che la sua amministrazione, pur non vietando nulla, istituzionalmente non patrocinerà eventi o concorsi di bellezza. Ergo se vogliamo vedere aspiranti Miss o ragazze che sfilano bisognerà ricorrere alla creatività dei privati. C’è qualcosa che stona in questo discorso? Mi pare di no… siete d’accordo?

Matteo Salvini (un orgasmo, che l’inarrivabile Umberto Bossi dei bei tempi andati resta L’Orgasmo), Leader Maximo Populista della nuova Lega Lombarda nazionalista spinge per il ripristino del servizio di Leva obbligatorio. Può servire il ristorno del servizio militare nelle giovani leve italiche? Mah, forse per instaurare un pochino di disciplina sì, ma alla lunga i benefici che apporterebbe il ritorno della Leva potrebbero rivelarsi marginali e poco apprezzabili. Ergo non sarebbe preferibile potenziare l’esercito e le forze dell’ordine fornendo loro mezzi, strutture e uomini modernamente preparati per affrontare questo mondo 4.0? E’ comunque curioso che gli eredi del Popolo di Giussano siano passati dal “Celodurismo Indipendentista” al “Nazionalismo Federalmilitare”. No?

Stefano Mauri

 

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