Due comitati is mei che one, per citare una iconica pubblicità anni ’90. Il tema è uno, lo sapete, le soluzioni due e un po’ confuse. Parlo ovviamente del viale di Santa Maria diventato, da quando il passaggio a livello è stato chiuso ed è stato aperto il sottopasso di via Stazione, motivo del contendere. Sono sbucati così, lo sapete, due comitati. Uno che vorrebbe la riapertura del viale, l’altro che vorrebbe un sottopasso che non sia quello di servizio della stazione.

Prima di qualsiasi ragionamento. Ma se aprissimo una terza via? Noi vorremmo un bel  sovrappasso, sui binari ferroviari si fanno spesso, costano decisamente meno che un sottopasso, ne mettiamo uno in foto ma gli esempi potrebbero essere mille. Si potrebbero fare molto fighi in stile città americane. Che so in ferro battuto con le rampe per salire anche in bici, con la terrazza panoramica per fermarsi a godere della visuale del viale dall’alto. Magari con un binocolo che fa sempre molto film americano.

Nessuno ci ha pensato e nessuno lo ha proposto. Probabilmente un opera del genere avrebbe tempo di realizzazione non elefantiaco come un sottopasso, potrebbe diventare una struttura caratteristica e risolverebbe abbastanza agevolmente e velocemente il problema. Riaprire il viale ci pare una soluzione impraticabile. La scelta è stata netta e finalmente c’è un opera che permette di snellire il traffico che attanagliava quella parte della città. Fare un sottopasso richiede invece dei tempi che non sono certo stagionali.

emanuele mandelli

 

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