Sabato 20 dicembre 2025, alle ore 16.30, la Pinacoteca del Museo Civico di Crema e del Cremasco ospiterà un appuntamento di particolare rilievo culturale: «Wien, Wien, nur du allein». Il teatro come specchio della finis Austriae, una conferenza–racconto ideata e interpretata da Luca Scarlini, proposta nell’ambito della mostra Ver Sacrum e la grafica della Secessione Viennese. L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione del patrimonio culturale legato alla capitale asburgica, celebrandone la straordinaria fioritura artistica tra Otto e Novecento.

Il titolo dell’incontro richiama l’immagine di una Vienna sospesa tra splendori fin de siècle e presagi di profonda trasformazione, una città che, secondo la celebre lettura corrosiva di Karl Kraus, divenne “capitale mondiale della decorazione”, ma che seppe al contempo generare una delle tradizioni teatrali più vivaci e anticipatrici d’Europa. Da Johann Nestroy fino alla lucida analisi della società a cura di Elias Canetti, il teatro viennese si è configurato come un dispositivo critico capace di interpretare, con ironia, spirito satirico e straordinaria sensibilità drammatica, le tensioni politiche e sociali che avrebbero condotto al tramonto dell’Impero.

All’interno di questo quadro, Scarlini proporrà un racconto articolato del rapporto fra scena, arti visive e immaginario della Secessione. Gli artisti di Ver Sacrum — rivista-manifesto e laboratorio creativo di quella stagione — non solo collaborarono con il mondo dello spettacolo attraverso scenografie, costumi e progetti grafici, ma utilizzarono il teatro come potente metafora della modernità emergente. Una pratica artistica, dunque, che si configura come riflessione sulla realtà e, insieme, come strumento di interpretazione dei mutamenti profondi che attraversarono l’Europa centrale.

Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo per il teatro e per la musica, narratore e performance artist, è figura di spicco nel panorama culturale italiano. Curatore di mostre e raffinato divulgatore, collabora da anni con istituzioni museali in cui intreccia arte, musica, fashion studies e storia dello spettacolo. La sua presenza a Crema offrirà al pubblico un’occasione preziosa per approfondire, con competenza e afflato narrativo, una delle epoche più affascinanti della cultura europea.

L’iniziativa è a ingresso gratuito; è tuttavia consigliata la prenotazione via e-mail all’indirizzo museo@comune.crema.cr.it.
Per ulteriori informazioni: 0373 894481 – 0373 894488.

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