Zanibelli, ma chi paga le “spese pazze” della giunta Bonaldi? I cittadini

Zanibelli, ma chi paga le “spese pazze” della giunta Bonaldi? I cittadini

La frenesia di voler far vedere che anche la loro amministrazione mette in campo qualche azione in città porta a far agire in fretta e male, sulle spalle dei cittadini. Tant’è che le spese legali della giunta Bonaldi, passate da 22000 € a 54000 € dal 2013 al 2015, nel corso del 2016 sono addirittura quadruplicate rispetto alle loro stesse previsioni e sono arrivate a 180000 €, tutte spese esterne. Mai speso così tanto negli ultimi 10 anni! 35000 € a budget iniziale 2016 son già diventati 130000 € di cui più di 70000 € per ricorsi ai bandi di questa giunta, più di 10000 € per la rinegoziazione BOC decisa dalla giunta, tutti affidati allo stesso studio legale. E l’iter non è ancora terminato.

Fare in fretta, pur di fare, non fa agire bene! Non si lavorava certo così prima, e i frutti importanti per la città si vedono, cosa che non si può dire per questa amministrazione. Già più di un bando non ha avuto esito, più clamoroso di tutti quello per il centro culturale arabo che il sindaco ha inseguito da inizio del suo mandato, col solo risultato di dividere la città, cosa mai buona per un sindaco che deve sempre ricordare di essere sindaco di tutta la città.

Ora anche quello per il palazzetto non si conclude.

Già prima, la giunta aveva dovuto pesantemente cambiare le condizioni di bando per l’assegnazione della piscina, visto che la prima volta il bando non aveva dato esito positivo; ora quello del bocciodromo è ancora nel guado. Sempre la giunta guida gli indirizzi e gli impegni da prendere, senza ascoltare nessun buon consiglio. Purtroppo anche i costi per le pratiche amministrative pesano sulle spalle dei cittadini oltre a quelle legali così pesanti nel 2016, per le loro errate indicazioni.

A queste spese si aggiungono altri 10000 € per la polizia Locale e per la tutela del patrimonio; altri 40000 € circa per spese legali sulla voce formazione, che la giunta indirizza sempre agli stessi studi legali. Anche le società Cremasca Servizi e Società partecipate hanno altre spese, ma non se ne ha ancora la quantificazione né destinazione per tipologia e studi legali coinvolti. Queste spese riducono ulteriormente le entrate da Cremasca Servizi, 100% del comune di Crema, sul bilancio di Crema! Ma non è ancora finito: l’esercizio si chiude a fine dicembre e si prevedono altri costi di cause in corso da regolarizzare, mentre per altri impegni di spesa, per 19.000,00 € ancora allo Studio Lanzalone, sussiste già un impegno di spesa da perfezionarsi nel 2017: si metton già le mani avanti sul prossimo bilancio!

Non è così che si dimostra una buona amministrazione, scaricando i costi dei propri errori sui cittadini. Se fossero fondi propri non agirebbero sicuramente così, ma costruirebbero gli atti amministrativi senza la frenesia del dover fare in fretta, come stanno dimostrando in questo ultimo scorcio, ma con l’attenzione dovuta per fare bene e con visione strategica.

Laura Zanibelli – Capogruppo NCD Crema

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