L’associaizone del Montessori risponde al sindaco, quale equità nelle rette?

L’associaizone del Montessori risponde al sindaco, quale equità nelle rette?

Riceviamo a pubblichiamo

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L‘Associazione Amici del Montessori avverte in primis i genitori e l’amministrazione comunale, che la mail inviata dall’Ufficio Scuola del Comune di Crema, ieri a tutti i genitori degli iscritti e neo iscritti di conferma dell’iscrizione con le nuove tariffe è illegittima in quanto queste ultime non sono state ancora approvate dal Consiglio Comunale, in violazione del combinato disposto dell’art.42 del TUEL e dell’art.172 del TUEL. Tali articoli stabiliscono che la Giunta approva le tariffe ma la loro congruità deve essere vagliata e confermata dal Consiglio Comunale. Infatti l’art.172 del Testo Unico degli enti locali afferma che le deliberazioni, che stabiliscono le tariffe, sono allegati al bilancio al fine di verificare che siano idonee a produrre l’entrata iscritta in bilancio e quindi occorre che siano approvate dal Consiglio Comunale. Questo , perché speriamo in un ripensamento delle tariffe in una logica di sostegno alle famiglie.

 

L’Associazione ora con questa tabella allegata intende dimostrare con dati alla mano tutti gli aumenti indiscriminati approvati dalla giunta.

tabella degli aumenti rette asilo

Mi dispiace contraddire l’assessore Galmozzi ma dove sono i forti ribassi rispetto all’anno scolastico in corso ?

Dalla tabella si evince chiaramente che le rette aumentano per la totalità degli scaglioni di appartenenza salvo quello dello scaglione da 0 a 4.000,00 dove la retta rimane invariata a 32,00 euro. Unica famiglia non considerata forse “ricca” da questa Amministrazione, ma ricca abbastanza da poter pagare 320 euro l’anno, più i buoni pasto (pari all’incirca a 380,00 per un totale a bambino di 700,00 euro, escludendo un eventuale pre e post accoglienza.

Tutte le altre fasce hanno aumenti sostanziali che potrebbero portare insieme con l’applicazione del nuovo ISEE, che secondo IRPET porterà ad un aumento del 20% del reddito familiare, ad una espulsione dalla platea che usufruiscono attualmente delle tariffe più basse come se all’improvviso si fossero arricchiti tutti.

Occorre quindi una revisione delle curve di tassazione da parte dell’Amministrazione e un abbassamento considerevole delle rette.

 

Le affermazioni fatte dall’assessore Galmozzi sul fatto che sopra i 30.000,00 si tratta di situazioni reddituali dai 100 mila euro l’anno in su, sono devianti e superficiali e si contraddicono con gli studi fatti dalle maggiori organizzazioni sindacali, i quali affermano che un nucleo familiare di dipendente o autonomo con un reddito complessivo IRPEF pari a 31.600,18 euro, nucleo familiare con coniuge e due figli ed abitazione di proprietà abbia un ISEE pari rispettivamente a €.14.629,00/17.356 (vecchio ISEE) e (nuovo ISEE) pari a 15.079 e 19.193,00. Ne consegue che chi ha un ISEE di 30.000,0 abbia un reddito IRPEF al massimo 60.000,00, reddito ben lontano dai 100.000,00.

Ricordiamo all’Assessore che con il suo reddito ISEE dichiarato sui giornali, si troverebbe aumentato da un anno con l’altro la retta da 65,00 a 115,00 euro a fronte credo di uno stesso reddito percepito dall’Ospedale. E con un corretto calcolo ISEE si troverebbe vicino alla soglia dei 30.000,0, che lo porterebbe al pagamento della retta massima: 200 euro.

In un anno siamo diventati tutti più ricchi? A qualunque famiglia di Crema chieda se avrà un aumento del proprio stipendio che possa consentire di pagare aumenti così esagerati .

Dov’è l’equità in un aumento del 100% non riferito ad un aumento del costo del lavoro? Queste, purtroppo sono vere scelte politiche, che devono essere valutate insieme alle conseguenze alle quali portano.

Noi come Associazione riteniamo che l’aumento eccessivo delle tariffe abbia come conseguenza la distruzione del servizio ed in questo caso al default del Montessori , che si troverà con genitori che non riescono a pagare le rette o con la mancanza di iscritti perché il servizio pubblico è fuori mercato e conviene di più quello privato.

Voglio ricordare a Giossi , dice Garraffo : “ che l’Associazione Montessori ha a cuore il destino del Montessori come lo aveva quando si parlava di esternalizzazione con la vecchia amministrazione. Oggi , non so quale sia tra le due la migliore, ma so soltanto che ambedue le scelte politiche sembrano avere lo stesso fine : chiudere il Montessori”.

E oggi come allora, conclude Garraffo: “ noi dell’Associazione difendiamo la nostra scuola, le nostre famiglie e i nostri bambini. Noi vogliamo continuare a frequentare il Montessori e vogliamo che anche i figli dei nostri figli lo possano fare qualunque sia la loro condizione economica”.

 Associazione Amici del Montessori

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