Crema Paesana: la Poesia dell’invidioso e strano Granducato del Tortello

Crema Paesana: la Poesia dell’invidioso e strano Granducato del Tortello

Crema Paesana

Siamo invidiosi e strani

Noi cremaschi

Più paesani

Nonostante le finte apparenze

Che cittadini

E siamo bravi

Nonostante valide eccezioni

A vendere, svendendoci fumo

Perché apparire

Nel Granducato del Tortello

Conta più dell’essere,

Salvo pochi

Isolati, illuminanti casi;

Sì siamo invidiosi e strani:

Tendenzialmente conservatori

Destrosi nel Dna

Beh in urna poi vincono i progressisti,

Ma guai a cambiare

Poiché nel nostro brodo

Poco condito,

Per niente saporito

O stiamo bene,

O ci fanno stare

Nonostante tutti e tutto,

Nonostante il mondo,

Mentre tutto scorre

Mentre costretti o volenti

Incazzati, immobili, illusi

Guardiamo quei qualcuno,

Ma i veramente grandi sfuggono

Cui basta apparire,

Una fotografia sul giornale

E avanti alla prossima,

Intanto l’orticello

Povero, svuotato

Invidioso anche lui

Piange miseria

Ma che importa alla fine

Quando sui giornali locali

E su spazi virtuali

A tanti basta apparire

Stefano Mauri

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