Il dottor Agostino Dossena: “Il Covid è ancora tra noi, ma non fasciamoci la testa e non roviniamoci l’estate”

Il dottor Agostino Dossena: “Il Covid è ancora tra noi, ma non fasciamoci la testa e non roviniamoci l’estate”

Medico cremasco, specialista in anestesia e rianimazione, il dottor Agostino Dossena, via web e social è anche un professionista serio, che, fa informazione, parlando con competenza, in modo chiaro e comprensibile a tutti. Così in questi giorni, caratterizzati da contagi da Covi 19 in rialzo, Dossena, dalla sua pagina Facebook è tornato a postare in materia…

Riprendo quanto ho scritto precedentemente, per alcune puntualizzazioni che derivano dal mio osservatorio, tenendo ben presente che, per tirare conclusioni, servono i grandi numeri.
Quindi il mio è un punto di vista  parziale:
–  i ricoverati in terapia intensiva sono generalmente persone anziane o con gravi problemi in cui Omicron a volte è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso
– i morti sono quasi esclusivamente i pazienti di cui sopra (pazienti anziani con gravi patologie collaterali)
– il 50/60% dei ricoverati in reparto sono pazienti ricoverati per altre cause che al tampone sono risultati positivi
– non si vede in giro una sola polmonite da COVID nemmeno a cercarla con il cosiddetto lanternino ( e dove lavoro si fanno un sacco di Rx torace)
– ho seguito e sto seguendo tante persone che hanno contratto il COVID. La sintomatologia è sempre la stessa , sia tra chi è plurivaccinato, sia tra i non vaccinati (vedi sotto). Ho seguito anche una ultranovantenne non vaccinata: stessi sintomi ma, ripeto, un caso non fa testo.
Caratteristiche:

– Sia BA-5 che BA-4 ( oggi sono fifty fifty) hanno un periodo di incubazione medio di circa 3 giorni con rare punte fino a 14 giorni ma, buona notizia, la maggior parte dei pazienti ha sintomi curabili a domicilio
– Omicron buca i vaccini e anche l’immunità acquisita con una precedete infezione, cioè ci si può ammalare di nuovo; cosa positiva, generalmente ha scarsa propensione a scendere nell’albero respiratorio, da cui la quasi totale mancanza di polmoniti
La positività al tampone dura in media 1 settimana
Come si manifesta?
Febbre, anche alta di breve durata (massimo 3 giorni)
Forte mal di gola
Raffreddore o tosse, a volte secca e stizzosa, a volte grassa.
Dolori diffusi tipo influenza
Raramente perdita di gusto e olfatto, mal di testa
Ci dobbiamo fasciare la testa?

Direi proprio di no. Non roviniamoci l’estate, mettiamo in atto semplicemente quello che 2 anni di pandemia dovrebbe averci insegnato, poco sacrifico e tanta resa:
– il trito e ritrito lavaggio delle mani,
– se andiamo al supermercato o in luoghi chiusi dove c’è assembramento, in autobus  treno o aereo, rimettiamo la mascherina, proteggiamo noi stessi e gli altri.
E se mi ammalo?
Niente paura. Come vado predicando dall’inizio della pandemia, no paracetamolo, antiinfiammatori, sciacqui orali con collutori antisettici e uno spray nasale con prodotti che hanno attività antisettica, tipo Narlisim.
E ricordatevi, la febbre non è la malattia, ma una delle nostre migliori alleate. Lo scopo degli antinfiammatori, che peraltro sono antipiretici, non è quello di abbassare la temperatura, ma di ridurre l’infiammazione che è la causa dei sintomi
Tutto qui, buona estate, e non abbiate paura a prendere il sole, è solo fonte di salute”.

 

Così postò via social il dottor Agostino Dossena, informatore scientifico che informa, senza gridare al lupo!

sm

 

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