Il Festival di Sanremo 2021 secondo i testi delle canzoni, tra gioco e previsioni

Il Festival di Sanremo 2021 secondo i testi delle canzoni, tra gioco e previsioni

Così per vedere l’effetto che fa e soprattutto per sparlare, ecco i voti ai testi delle canzoni del Festival di Sanremo 2021. Ah … ovviamente la classifica vera sarà poi giustamente stabilita dalla gara vera e propria…

 

  • Aiello canta “Ora”: ballata PopIndie o PostTrap, fate voi, che strizza l’occhio alla tradizione festivaliera e … mah, potrebbe lasciare il segno. Voto 7.
  • Annalisa canta “Dieci”: Davide Simonetta (nelle vesti anche di produttore) e gli altri autori le hanno confezionato una Ballad interessante e promettente. Voto 6,5.
  • Arisa canta “Potevi fare di più”:  beh … forse era il Maestro Gigi D’Alessio che poteva confezionarle una canzone diversa. Brano sanremese all’ennesima potenza, sviolinate annesse, ma colpirà? Voto 5.
  • Bugo canta “E invece sì”: ballatona da Oscar che lascerà il segno. Voto 7.
  • Colapesce e Dimartino cantano “Musica Leggerissima”, ma il testo è tanta roba, si merita un 8 pieno e un sonoro Chapeau!
  • Coma_Cose con “Fiamme negli occhi”: progetto e parole urban che garantiscono emozioni. Voto 7.
  • Ermal Meta canta “Un milione di cose da dirti”: testo in crescendo da competizione. Voto 6,5.
  • Extraliscio feat. Davide Toffolo con “Bianca Luce Nera”: testo romagnolo da balera che fa sangue e si merita 6.
  • Fasma canta “Parlami”: hit tra il trap e la melodia. Voto 5
  • Francesco Renga e “Quando trovo te”: dietro le quinte un pezzo da novanta del calibro di Dardust, ma le atmosfere tipicamente renghiane, con meno pathos rispetto ai bei giorni che furono, arrivano a un 5.
  • Fulminacci può stupire con “Santa Marinella”: scuola cantautorale romana, stile PopIndie che piace e per ora è da 6,5.
  • Gaia canta “Cuore Amaro”: … per il momento lo stile LatinPop (non Lun Pop) è da 6. Ma l’Ariston può sovvertire quest’impressione.
  • Ghemon canta “Momento perfetto”: testo tra rap e musica d’autore con stile ricercato. Voto 6.
  • Giò Evan canta “Arnica”: Elisa Isoardi, allorquando lasciò Matteo Salvini si ispirò a un suo testo, ma a questo giro non incide, è da 5.
  • Irama canta “La genesi del tuo colore”: il re dei tormentoni estivi osa con un tormentone primaverile, ma il testo è da 5.
  • La Rappresentate di Lista canta “Amare”: mah … brano che merita 5,5.
  • Lo Stato Sociale canta “Combat Pop”: la vecchia danzerà pure a questo giro? Mmh… voto 5.
  • Madame canta “Voce”: testo da 6 per un pezzo che promette comunque bene.
  • Malika Ayane canta “Ti piace così”: meno graffiante dei suoi precedenti testi sanremesi e da 6.
  • Maneskin cantano “Zitti e buoni”: Rock festivaliero per parole in melodia da 6,5.
  • Max Gazzè e la Trifluoperanzina con “Il farmacista” : testo intelligente da 6.
  • Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome”: testo ammiccante confezionato dal gotha dell’autorato italico. Voto 7.
  • Noemi ritorna con “Glicine” a Sanremo, ma non graffia, almeno col testo. Voto 5,5.
  • Orietta Berti con “Quando ti sei innamorato”: colonna storica della musica italiana si rimette in gioco con la speranza di raccogliere consensi simili a quelli raccolti l’anno scorso dall’illustre collega Rita Pavone. Voto 6.
  • Random canta “Torno a te”: giovane sulla carta, ma il testo sembra vecchio. Voto 3.
  • Willie Peyote con “Mai dire Mai”: qualcosa di nuovo, studiato, pensato, elaborato è avanguardista. Voto 7.

stefano mauri

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