Il futuro del marketing è la profilazione

Il futuro del marketing è la profilazione

Se c’è un mondo che più di altri ha anticipato le mode, fiutato le svolte, scovato la novità, questo è senza dubbio il mondo del gambling. Un settore che negli ultimi anni ha subito sviluppi enormi, soprattutto grazie all’avvento delle nuove tecnologie, alla loro evoluzione. Così è riuscito a mantenersi sul pezzo, stimolando i giocatori e attirando gli investitori.

Fondamentale, in questo processo di crescita, è capire con che pubblico si ha a che fare. Prima di produrre un nuovo gioco, infatti, e prima ancora di lanciarlo sulle piattaforme di gioco, gli esperti del settore devono studiare il giocatore, così da sviluppare esigenze e richieste. È in questo che entra in gioco il processo di profilazione degli utenti. Non si tratta altro che di uno studio sui comportamenti personali dei giocatori e sui loro atteggiamenti online, sulle loro preferenze, sulla loro attenzione, sulle difficoltà mostrate e sui punti di forza da valutare. Un lavoro che, lo capirete bene, non è assolutamente facile e che nasconde numerose difficoltà.

Lo studio dei giocatori è oggi fondamentale per la pianificazione delle strategie di marketing e senza una profilazione specifica e razionalizzata molte aziende brancolerebbero nel buio.

Altro fattore che deve essere approfondito è la categoria di giocatore. La prima domanda da farsi è, ovviamente, se siamo di fronte a una platea che preferisce la presenza fisica oppure ama connettersi. Uno studio targato Istituto Doxa ha sottolineato come i due giocatori siano appartenenti a mondi diversi e solo una percentuale molto ristretta può essere considerata di entrambi.

I giocatori offline hanno un profilo che corrisponde a persone di mezza età, all’incirca di 45 anni – spiegano da Doxa – abitano principalmente nel centro Italia e nelle grandi città. Hanno concluso le scuole precocemente avente un’istruzione medio-bassa, sono poco attivi dal punto di vista culturale, leggono poco (di solito quotidiani sportivi), escono sempre con gli stessi amici con i quali hanno un rapporto consolidato”. Una profilazione dettagliata e attenta la si riscontra anche per i giocatori del segmento fisico, che preferiscono l’utilizzo di denaro contante, ad esempio.

Ovviamente i giocatori online sono più giovani, hanno in media 35 anni, hanno un diploma o una laurea e si interessano a diversi temi, navigano in internet tutti i giorni e praticano giochi in denaro ma anche di ruolo e di strategia.

Insomma, una fotografia della platea di giocatori. Per spedire il nuovo titolo dritto al punto.

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