Il regista Luca Guadagnino lascia Crema? Ecco cosa risponde, dopo Severgnini, il sindaco Bonaldi

Il regista Luca Guadagnino lascia Crema? Ecco cosa risponde, dopo Severgnini, il sindaco Bonaldi

Finora non avevo commentato, ma interpellata da Beppe Severgnini, che oggi sul Corriere replica con garbo, ma anche con acume alle dichiarazioni delle scorse settimane del regista Luca Guadagnino, non ho voluto sottrarmi. E l’articolo di Severgnini, senza drammatizzare ma senza banalizzare, mi pare lenisca una ferita, chiamando le cose con il loro nome. Crema e il Cremasco non solo solo lo sfondo delle vicende dei protagonisti, sono compenetrati con l’identità degli stessi, rappresentano lo stagno da cui affiora la narrazione. Questo indubbiamente è anche grande merito del regista, che ci ha fatto conoscere una Crema suonandola, diciamo così, su “tasti diversi” , ma il risultato finale non sarebbe stato lo stesso in un’altra location, magari sarebbe stato migliore, ma non uguale.
Questo significa che nessuno può “mettere le ruote alla pellicola” e portarsela via, qui è nata e qui rimane, è legata a doppio filo con noi e sono certa che al suo interno vi siano “vissuti” soggettivi del regista, dei tecnici, degli stessi attori, ma pure delle comparse, prese anche nelle nostre piazze, nelle nostre campagne. Luca Guadagnino e il suo film resteranno per sempre nella memoria di questa città, un luogo e un’opera d’arte sono legati indissolubilmente, tanto più che certi climi sognanti, atemporali, appaganti per lo sguardo e per le emozioni non li puoi trovare dappertutto.

Così parlò, via Social, il sindaco Stefania Bonaldi, sulla querelle “Guadagnino – Crema” dopo che Beppe Severgnini ne scrisse sul Corriere della Sera…

sm

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