La stazione di Crema tra treni fantasma, Fenicotteri Rosa Babar, littorine anni Trenta e … ritardi da incubo

La stazione di Crema tra treni fantasma, Fenicotteri Rosa Babar, littorine anni Trenta e … ritardi da incubo

Aspettando i treni promessi da Bob Maroni e Trenord, questi, per i pendolari cremaschi, ecco tra treni fantasma, littorine e vagoni da Far West che ogni tanto tornano dal passato, ritardi colossali, annullamenti, convogli sporchi e poco ahimè sicuri, senza dimenticare i disagi provocati dal passaggio a livello di Santa Maria della Croce, ecco sono sempre più giornate calde (l’ aria condizionata, sui mezzi a ferrovia del Granducato, spesso e volentieri o manca o ancora deve essere inventata), stressanti, insomma da film horror e incubo. Per fortuna, misteriosamente e magicamente, nei giorni scorsi, per colorare l’atmosfera sono arrivati (davvero o è un fotomontaggio?) e per quale motivo (il pathos cresce), in stazione, direttamente (pare) dal Babar i fenicotteri rosa. E il mitico Dario Piacentini, sulla sua pagina Facebook, prontamente ha postato un post ad hoc.

Stefano Mauri

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