Ottolobi, abbiamo accettato di fare dell’arte la nostra vita

Ottolobi, abbiamo accettato di fare dell’arte la nostra vita

Sussurrandom è sempre aperto alle nuove collaborazioni. Oggi inauguriamo quella con Ottolobi. Ma lasciamo voce a loro per spiegarci di cosa si tratta…

Non è facile spiegare cosa porti le persone a cambiare totalmente la propria vita, il perché un giorno si decida di chiudere i conti con il passato, anche lavorativo, e ci si abbandoni – senza opporre la benché minima resistenza – a quella che, inizialmente, si crede essere solo una passione, dedicando tutto il tempo che si ha a disposizione affinché l’arte possa diventare la propria principale occupazione.

Louis Bourgeois diceva:

Non è possibile diventare artisti, si può solo accettare o rifiutare questo dono.

Ecco, semplicemente noi abbiamo accettato di fare dell’arte la nostra vita.

«Ma come?» – penserete voi – «In un Paese come l’Italia, che da tempo immemore non spende un euro – anzi, tutt’al più lo taglia – nella cultura e in un periodo di grave crisi economica, esiste ancora qualcuno pronto a investire i propri soldi e le proprie energie in questo campo?».

La risposta è sì, siamo noi. 

Ottolobi è formata da persone giovani, amanti della parola, delle forme, del colore così come del bianco e nero, della carta, di un’idea, di un progetto.

Vogliamo che l’impulso che ci ha permesso di muovere i primi passi, riesca a contagiare il maggior numero di persone, le catapulti nel mondo che abbiamo creato e le aiuti a concretizzare ciò che hanno in testa.

Accanto a Ottolobi abbiamo deciso di dare vita a due spazi, uno virtuale e uno più concreto, dove poter condividere le idee, le passioni e i propri progetti. Due luoghi apparentemente diversi ma, a nostro avviso, complementari.

Il primo è Ottostorto – contenitore officinale d’arte. Questo blog nasce dalla voglia di ritagliarci uno spazio dove poter parlare e condividere idee riguardanti la letteratura, la fotografia, la musica e l’arte in generale. Lo abbiamo definito “contenitore officinale d’arte” perché noi tutti ne condividiamo l’immagine plurale e la funzione curativa. Lo abbiamo creato per poter essere liberi di discutere delle nostre passioni utilizzando a volte toni leggeri e, altre volte, cercando di approfondirne tutti gli aspetti, generando dibattito tra i visitatori e perché no – senza presunzione – far nascere idee e progetti. Non vogliamo che diventi un luogo statico dove si senta solo la voce dell’autore ma un punto d’incontro e di confronto per quanti più lettori possibili.

Il secondo invece è Ottolab che è sì un luogo, uno spazio geometricamente ben definito, ma è anche – e soprattutto – condivisione e scambio. È costituito dalle persone che vi partecipano, che si incontrano e mescolano tra loro concetti ed esperienze, permettendo di seguire concretamente lo sviluppo di nuovi progetti. Ottolab è aperto a tutti, adulti e bambini – con avvenimenti a loro specificamente dedicati – e ospita eventi di vario genere, quali: presentazioni di libri, corsi di scrittura creativa, laboratori didattici, workshop e seminari.

Il nostro obiettivo? Molto semplicemente: pubblicare opere originali, che spostino – seppur di poco – verso l’alto l’asticella della qualità editoriale, non solo della quantità. Diventare un punto di riferimento per chi vuole approfondire le proprie conoscenze sul mondo dell’arte, in tutte le sue sfumature. Infine, divenire luogo d’aggregazione, oltre che di formazione, per chi sente di condividere la nostra stessa passione.

Ce la faremo? Questo ad oggi non è dato saperlo ma, nonostante tutte le difficoltà che sicuramente incontreremo lungo il nostro percorso di crescita, la parola che andiamo ripetendo dall’inizio è fiducia. Noi speriamo di poter guadagnare la vostra.

La redazione di Ottostorto

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