Scuola di Educazione alla Politica Europa 2.0 Verso le Elezioni Europee 2024: per un’Europa seminatrice di Pace

Scuola di Educazione alla Politica Europa 2.0 Verso le Elezioni Europee 2024: per un’Europa seminatrice di Pace
“L’amministrazione comunale – dichiara l’assessore alla Cultura, Giorgio Cardile – crede fortemente nella necessità di dare ai nostri concittadini l’opportunità di approfondire temi di stretta attualità ed interrogarsi rispetto ad essi.
La scuola di educazione alla politica Europa 2.0 offre tutto ciò, mettendo al centro l’Unione Europea e ponendosi l’obiettivo di dare nuovo significato alla parola pace.
Il comitato promotore, composto dal Comune di Crema e da associazioni laiche e cattoliche, condivide i valori su cui si fonda l’Europa e vede nella piena realizzazione del progetto europeo l’unico strumento per garantire diritti, sviluppo economico e pace”.
Una delega al nuovo parlamento europeo
Due guerre (per non parlare dei tanti conflitti lontani dai riflettori del mass-media) con gli inevitabili danni collaterali, in primis la falcidie di migliaia e migliaia di civili e una vera e propria strage di bambini.
Due guerre che non possono non inquietarci e, nello stesso, non interrogarci: l’Unione europea si è attivata in tutti i modi per disinnescare le bombe che poi sono esplose o è stata colpevolmente alla finestra?
Le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo sono un appuntamento che non possiamo permetterci di perdere: sottoporremo a tutti i candidati della nostra circoscrizione (e relative forze politiche) un documento che li impegni ad attivarsi perché l’Europa giochi tutte le possibili carte politiche e diplomatiche affinché il conflitto in atto in Ucraina sia L’ULTIMA GUERRA DEL CONTINENTE e perché la guerra infinita tra palestinesi e lo Stato d’Israele trovi una soluzione definitiva.

Il rischio di una guerra globale
L’Unione europea, con tutti i suoi limiti e con tutte le sue potenzialità ancora inespresse, ha saputo costruire, sulle macerie di due conflitti sanguinosi che hanno provocato decine e decine di milioni di vittime, oltre 70 anni di pace dimostrando con i fatti che le pur legittime controversie internazionali possono essere risolte con le uniche armi del dialogo, in altre parole con l’arte della politica. Ha, di conseguenza, tutte le carte in regola da giocare per assumere il prezioso ruolo di costruttrice di pace.
Non a caso la Scuola di educazione alla politica ha scelto per il corso edizione 2024 il tema della pace: un bene senza il quale ogni altro valore viene sconvolto.
Non possiamo far finta che le due guerre in questione non ci toccano da vicino: la guerra in Ucraina non solo ha ulteriormente alimentato l’inflazione che ci ha drasticamente penalizzato, non solo ha contribuito in modo considerevole a frenare il processo di globalizzazione che pure aveva liberato dalla fame e dalla miseria non meno di un miliardo di persone, ma ha coinvolto direttamente i Paesi occidentali in termini di invio di armi al governo di Kiev; la guerra nel Medio Oriente, poi, oltre al rischio di una nuova impennata di atti terroristici in Europa che può generare, corre il pericolo, come ogni guerra “regionale” di diventare una guerra “globale” (la “crisi” del Mar Rosso, con tutte le conseguenze economiche che riguardano tutti noi, ne è una prova).

Il corso
Il corso (che ha già avuto un anticipo il 7 novembre con la proiezione presso la Multisala del film di Steven Spielberg, Il Ponte delle spie, introdotto e commentato dal prof. Vittorio Dornetti, film che ha come sfondo il Muro di Berlino) si terrà, ad eccezione di due interventi, presso la Sala Alessandrini alle ore 21 e si articolerà secondo questo programma:

  • RIMUOVERE ALLA RADICE LE CAUSE DEI CONFLITTI

Giovedì 8 febbraio


Ad aprire il corso sarà Piero Carelli che presenterà il pamphlet EUROPA 2.0 Utopie da seminare.
L’autore affronterà i due conflitti in atto non nell’ottica del presente (l’ottica del “cessate il fuoco”), ma nella prospettiva di una loro soluzione “definitiva” – per quanto umanamente possibile – che potrà essere realizzata solo rimuovendo le cause alla radice.
Uno scenario, per quanto riguarda l’Europa, tutt’altro che inedito: era il sogno, annunciato al Congresso di Parigi del 1849, di Victor Hugo, di Giovanni Paolo II che auspicava negli anni Ottanta del Novecento un’Europa che respirasse con ambedue i polmoni, di Michail Gorbačëv che si è battuto con forza per creare “una casa comune europea” di tutti i popoli del continente.
Si tratterebbe, in ultima analisi, di portare a compimento l’utopia dei visionari di Ventotene e di spingere fino in fondo il processo di apertura a Est iniziato in seguito alla caduta del Muro di Berlino.
E per quanto riguarda la questione palestinese perché non immaginare una soluzione nel quadro dell’intero Medio Oriente favorendo, con tutta la moral suasion di cui l’Unione europea dispone, l’avvio di un processo analogo a quello messo in atto da noi europei? Perché non dovrebbe essere possibile, seppure in tempi lunghi, ciò che è stato possibile a noi europei dopo secoli di guerre fratricide?
Il testo, promosso dai “Costruttori di pace” e finanziato dall’Assessorato alla Cultura e da CremAscolta, costituirà l’avvio di una COLLANA DI QUADERNI a cadenza annuale e sarà distribuito gratuitamente, nella stessa serata, alle persone interessate.

  • DISARMO NUCLEARE

Giovedì, 15 febbraio

Mai, dal secondo dopoguerra, siamo stati così vicini alla “Mezzanotte dell’Apocalisse”.
Di qui l’urgenza di un DISARMO NUCLEARE.
Sul tema interverrà il dott. Francesco Vignarca. Il relatore è il coordinatore delle campagne promosse da “Rete italiana pace e disarmo”. Egli lavora da anni come ricercatore e divulgatore sui temi delle spese militari, delle società private di difesa, del procurement militare, del controllo del commercio delle armi, della riconversione industriale e della corsa e proliferazione degli armamenti, del disarmo e della non violenza. È anche autore di molte pubblicazioni. Nella fattispecie (“Disarmo Nucleare”) evidenzia i pericoli di un’escalation che si allarghi alle armi nucleari. L’analisi, aggiornata e puntuale, chiarisce quali sono gli ingredienti di un possibile disastro planetario: dove sono le testate nucleari, quante sono, la loro capacità distruttiva, il funzionamento del “bottone rosso”, l’impatto globale di una guerra nucleare, la stessa teoria della deterrenza spesso proposta come un fatto indiscutibile

  • AFRICA, UN CONTINENTE SENZA SPERANZA?

Giovedì, 29 febbraio

L’Africa ha delle enormi potenzialità in termini di risorse, ma non riesce a svilupparle principalmente per l’alto grado di insicurezza che coinvolge la grande maggioranza dei paesi africani. È quindi necessario cercare di comprendere le cause che stanno alla base di questi conflitti, e di vedere che cosa possiamo fare noi Europei, nella convinzione che un’Africa che si sviluppa armoniosamente è nell’interesse di tutti, degli Africani come di noi Europei.
Sul tema AFRICA, UN CONTINENTE SENZA SPERANZA? interverrà il dott. Claudio Ceravolo, presidente nazionale di COOPI, una fondazione che da sessant’anni ha una costante presenza in Africa, in gran parte dei paesi, una presenza che si traduce in una vicinanza costante alle comunità con cui lavora.

  • FERMIAMO LA GUERRA: CHE A GAZA TORNI L’UMANITÀ

Giovedì, 7 marzo

Dopo il feroce atto terroristico di Hamas del 7 ottobre siamo di fronte a una rappresaglia ancora più feroce, una rappresaglia che potrebbe avere come esito addirittura una vera e propria cacciata del popolo palestinese.
Che fare? Non è più che doveroso che l’Europa si interroghi su ciò che avrebbe potuto fare e non ha fatto e su ciò che potrebbe e dovrebbe fare per disinnescare alla radice la bomba della guerra permanente, anche in piena autonomia rispetto agli interessi americani?
Sul tema FERMIAMO LA GUERRA: CHE A GAZA TORNI L’UMANITÀ interverrà don Nandino Capovilla, membro del direttivo di Pax Christi Italia e Responsabile per la Palestina.

  • LE DONNE NELLE GUERRE E NEI CONFLITTI

Venerdì, 5 aprile, Sala Pietro da Cemmo

Tante, troppe ancora le guerre che si combattono nel Pianeta. Emanuele Giordana, direttore di atlanteguerre.it e Alice Pistolesi, giornalista dell’Atlante delle Guerre e dei conflitti del Mondo, faranno una panoramica generale di quanto accade, concentrandosi in particolare sul punto di vista femminile. Durante la serata saranno infatti ascoltate le voci di alcune donne che vivono o hanno vissuto in alcuni di questi scenari.

  • UNA GUERRA MONDIALE “DIFFUSA”: COME COSTRUIRE LA PACE
Lunedì, 15 aprile, Auditorium Manenti

La guerra in Ucraina è “un dramma alle porte dell’Europa che ci riguarda tutti, come uomini e donne di questo tempo, prima ancora che come cittadini europei”. Stiamo comprendendo con tragica evidenza che “siamo davvero tutti sulla stessa barca e apparteniamo alla stessa famiglia umana. Fratelli tutti”.
La guerra, come ci ricorda continuamente il Papa, “è sempre una sconfitta”: in Ucraina come in Palestina e in tutte le altre centinaia di luoghi del mondo.
Papa Francesco ci ricorda costantemente che tutti dobbiamo agire e pregare per la pace”.
C’è bisogno che la comunità internazionale faccia ogni sforzo per arrivare a una soluzione che garantisca i diritti di tutti.
Sul tema UNA GUERRA MONDIALE “DIFFUSA”: COME COSTRUIRE LA PACE interverrà, presso l’Auditorium Manenti, sempre alle ore 21, il card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale dei vescovi italiani, arcivescovo metropolita di Bologna, a cui il papa ha affidato la missione di mediazione nella guerra in Ucraina.

  • In data in via di definizione

Presso il Teatro S. Domenico, verrà presentato UNO SPETTACOLO TEATRALE, a cura di studenti delle Superiori di Crema, dal tema PER UN’EUROPA PROMOTRICE DI PACE.

  • EUROPA: VASO DI COCCIO TRA VASI DI FERRO?
Sabato, 6 maggio
ore 21, sala Alessandrini
Al “quartier europien” della città di Strasburgo sorgono due grandi palazzi sede di due Parlamenti: il Consiglio d’Europa ( CdE) e il Parlamento dell’Unione Europea (UE). Il CdE è l’istituzione più antica (1949) oggi vi aderiscono 46 Stati; la Russia, presente dal 1996 nel 2022 è stata sospesa dopo  l’invasione armata dell’Ucraina. La UE, istituita nel 1992 come sviluppo della Comunità Economica Europea (27 ad oggi gli stati membri). Mentre il CdE è formato da delegazioni di parlamentari dei vari Stati membri, il parlamento della UE viene eletto direttamente dai cittadini. Le finalità del Consiglio d’Europa, nato all’indomani della tragedia della guerra, sono la difesa dei diritti umani, della democrazia, dello stato di diritto, della cooperazione tra popoli e nazioni. L’Unione Europea, ispirandosi a questi principi, sottoscrive trattati con precise norme relative alla moneta unica, alla politica estera e i sicurezza, di salvaguardia dell’ambiente, del commercio, di giustizia e affari interni ecc. trattati che potrebbero presupporre la cessione alla UE di parte della “sovranità” di ciascun Stato membro ad un’Europa federale, oppure limitati a questo o a quel provvedimento d’interesse comune? Questione aperta e fondamentale, come impegnative saranno le decisioni da assumere sia riguardo al funzionamento e alle prerogative delle varie istituzioni ed organismi europei, ma specialmente riguardo al ruolo che la UE dovrà assumere sullo scenario mondiale che vede troppe situazioni di ingiustizie e di guerre. Responsabilità per il nuovo Parlamento, ma responsabilità per noi cittadini che dovremo scegliere i rappresentanti dei 448 milioni di abitanti dell’Unione Europea.
Sul tema EUROPA: VASO DI COCCIO TRA VASI DI FERRO? interverranno Gianni Risari, già parlamentare e membro del Consiglio d’Europa e il prof. Davide Zecca, docente di diritto pubblico comparato.

  • PER UN’EUROPA SEMINATRICE DI PACE

Lunedì, 22 aprile

Sul tema PER UN’EUROPA SEMINATRICE DI PACE interverrà l’ex parlamentare e ministro Mario Mauro che non solo illustrerà le competenze attuali del parlamento europeo, ma indicherà pure i possibili sviluppi dell’unica istituzione ELETTA DIRETTAMENTE DAI POPOLI EUROPEI, in primis l’assunzione, in un mondo così tormentato da guerre, della missione di costruire la pace.

Informazioni
Il corso è aperto a tutti ed è gratuito.
Chi fosse interessato ad avere la documentazione del corso ed eventuali aggiornamenti del programma è pregato di iscriversi comunicando il proprio indirizzo di posta elettronica a
costruttoridipace.crema@gmail.com

L’iscrizione, invece, è obbligatoria per chi, ai fini di un eventuale riconoscimento del corso quale “credito formativo”, desiderasse avere l’attestato delle presenze.

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