Statuto, 30 anni di coerenza tra 45 giri e concerti benefici natalizi

Statuto, 30 anni di coerenza tra 45 giri e concerti benefici natalizi

Sono sempre stati una enorme anomalia nel panorama della musica italiana. Gli Statuto da Torino. Ska e mods dal 1983. Lo scorso anno avevano provato a partecipare al Festival di Sanremo con un pezzo ironico, nel loro stile, dal titolo Ci pensa Fonzie, una presa per i fondelli del renzismo montante. Il buon Fazio li aveva rimbalzati. Il pezzo è rimasto li sopito per un anno e adesso arriva… in 45 giri a tiratura limitata. Solo 300 copie. Per richiederlo bisogna contattare loro e caricare la postepay del bassista. Cose dell’altro mondo, cose alla Statuto.

Un gruppo che dopo 30 anni sta ancora in mezzo alla gente, il sabato li trovi sulle Lambrette nella piazza di Torino che da loro il nome. A Sanremo sarebbero stati perfetti, lo avevano sconvolto nel 1992 con la canzone Abbiamo vinto il Festival di Sanremo. Ma nulla. In tv ci sono tornati il 1° maggio con l’apparizione al concertone dei sindacati a Roma. Orgogliosi come sempre.

Orgogliosi delle mille battaglie benefiche fatte adesso chiedono una mano loro, per un furto subito in casa dalla madre del cantante, che di lavoro fa l’insegnante precario, e che usa i proventi dei concerti per mantenere la vecchia genitrice. E allora il 27 dicembre concerto benefico all’Hiroshima mon amour di Torino, noi ci saremo.

Sul palco una marea di amici del gruppo. Disparati: Ron, Righerira, Marlene Kuntz… Poi chissà cosa si inventeranno…

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