Zerocalcare a Cremona per sostenere i lavoratori licenziati della Prosus

Zerocalcare a Cremona per sostenere i lavoratori licenziati della Prosus

I lavoratori dello stabilimento Prosus di Vescovato sono in lotta da ormai quattro mesi: hanno occupato lo stabilimento e montato le tende davanti ai cancelli contro i licenziamenti e la svendita dell’azienda.
Prosus ha infatti lasciato a casa i lavoratori delle cooperative che da anni lavoravano dentro lo stabilimento in modo da poter mettere la fabbrica sul mercato ad un prezzo più “vantaggioso”.
Nel corso di questi mesi la mobilitazione di questi lavoratori, prevalentemente indiani, è stata fatta passare sotto silenzio, ignorata e marginalizzata in un clima di razzismo e crescente indifferenza per le questioni sociali.

Da parte sua l’azienda si è sempre rifiutata di trovare qualunque MEDIAZIONE dedicandosi piuttosto a intimidire i lavoratori: se fin dai primi giorni della mobilitazione venivano aperte le celle frigorifere per “congelare” gli occupanti, il 13 febbraio si è arrivati allo sgombero.
Un’operazione subdola e spropositata, avvenuta alle 3 del mattino con l’impiego di un centinaio di agenti (per 15 lavoratori!) che ha posto fine all’occupazione delle linee produttive ma non alla lotta!
Il presidio permanente ai cancelli continua e si preannuncia più animato che mai, lavoratori e solidali sono pronti a continuare la lotta con determinazione e soprattutto senza paura!
E dai cancelli della Prosus fino a Cremona risuona ora un’importante chiamata a cui ha risposto Zerocalcare che con la sua nota sensibilità verso i problemi sociali il 28 febbraio alle ore 14,30 incontrerà i lavoratori presso i cancelli della Prosus per poi venire in centro a Cremona per una performance artistica e per incontrare chiunque apprezza il suo lavoro.

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