Se non è gratis non interessa, la cultura viaggia distante dalla Città giocattolo

Se non è gratis non interessa, la cultura viaggia distante dalla Città giocattolo

Leggendo la parte che riguarda la cultura a pagamento  dell’ultimo pezzo di Antonio Grassi sul blog de La Provincia, mi ritrovo quasi allibito. Davvero si può ancora pensare di trovare gente disponibile a investire sulla cultura in un periodo come questo?

Le cose sono cambiate parecchio nell’ultimo decennio.

L’ingresso a pagamento è diventato un problema anche per i cosidetti “Big” esempio il tour dei Negrita nei teatri è stato fatto per risanare i soldi persi nel tour dei piccoli stadi e stiamo parlando di una band che in quel periodo aveva un disco ai vertici della classifica.

Ora ridimensioniamo tutto alla città giocattolo, un locale che fa sempre il pienone un anno fa ha provato a mettere l’ingresso a 5 euro con consumazione (cifra irrisoria) e portare artisti di livello. Risultato= locale vuoto.

La gente preferisce andare ad ascoltare la cover band (di Vasco e Ligabue ovviamente) con ingresso gratuito, questa è la triste verità.

Come Overdreams abbiamo aperto il concerto dei Rio al Babalula, ingresso gratuito, possono piacere o non piacere, qui lo scenario è differente, tantissima gente venuta da fuori città e qualche cremasco fan della suddetta band, senza dimenticare i criticoni sul fondo del locale, quelli sono lì sempre, posto fisso .

Proviamo a pensare la stessa cosa per il teatro, vedrete che non cambia nulla, se è gratis hai qualche possibilità di fare il pienone, se è a pagamento (a meno che non si tratti di artisti a livello nazionale) tanti auguri.

Questione Cremarena.

L’anno scorso non è stato fatto il cartellone, quest anno pare di si, in questo caso la pubblicità conta moltissimo, la gente che vede il programma nella bacheca di piazza Duomo è attratta in qualche modo, l’ingresso alle manifestazioni è quasi sempre gratuito.

Caro Antonio, il problema è che la gente è abituata ad avere la cultura a costo zero, gli artisti locali vengono pagati poco o niente (per guadagnare qualcosa dovete andare a lavorare fuori Crema) e la gente è attratta dalla festa della birra di Casirate ..facciamoci due domande.

Andrea Spinelli

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