Per la serie … clamoroso a Caldana, o meglio, all’Enoristorante Boccaccio, come ormai certamente tutti saprete, sotto la voce antipasti, trovate, tra le proposte di terra, le seguenti sfiziosità: “Culatello di Zibello, Speck riserva, Lardo di Patanegra, Capocollo di Cinta Senese, Salame nobile Cremasco, Salame di Cervo, Lonzino di maiale nero, Bresaola di Capriolo”. Ebbene, degustato, dietro input, o meglio, sussurro… proveniente, nientepopodimenoche, dallo chef in pensione, Antonio Bonetti (ma per caso, c’è il suo zampino, nello sbarco, del “Nobile” in Maremma?), sì … degustare per credere, l’insaccato nostrano del Boccaccio è tanta roba. E abbinato al Passo Indietro Rosé, vino IGT Toscana Rosato ottenuto da una selezione di uve Sangiovese e Syrah provenienti da Vigna Primo Passo e
Vigna Roverella, della Cantina Faretra, il Nobile spacca ed emoziona. Nota a margine: nel progetto Faretra, insieme all’amministratore delegato Massimo Guercilena, all’enologo Giacomo Tonini e ad Alessandra Doldi (cremasca come Massimo) lavora una squadra bellissima composta, solo per fare qualche nome, da Alessandra Barbaro, Pietro Singaglia e il mitico Virgilio, istituzione dell’enoristorante di Caldana. Tornando al Passo Indietro Rosè, straordinario vino, va sottolineato che arriva da terreni ricchi di antiche pietre marine, che conferiscono al vino finezza, eleganza e una piacevole sapidità.
La pressatura immediata dei grappoli interi e l’assenza della fermentazione malolattica preservano la freschezza aromatica e la vivace tensione gustativa.
Affinato in acciaio per circa sei mesi, si distingue per il suo carattere fresco, raffinato e dinamico, espressione autentica del territorio toscano e della filosofia produttiva de La Faretra. A Crema lo trovate presso il “Caffè Teatro – La Vineria da Jan” ed è distribuito anche da Massimo Mascherpa.
stefano mauri





