Alla Fondazione benefattori cremaschi i proventi della sesta edizione de i Mondi di Carta

Alla Fondazione benefattori cremaschi i proventi della sesta edizione de i Mondi di Carta

Chiude con un bilancio più che positivo la sesta edizione de I Mondi di Carta, la rassegna culturale gastronomica, tenutasi a Crema dal 6 al 21 ottobre scorsi: il ricavato sarà destinato a due iniziative di solidarietà cremasche a sostegno dei più deboli, andando a rafforzare ancor di più il sodalizio che la manifestazione ha instaurato con il territorio e la popolazione. I fondi, raccolti in occasione di due particolari appuntamenti – l’incontro con il Dott. Franco Berrino tenutosi l’8 ottobre e la ricostruzione del banchetto rinascimentale del 10 ottobre – verranno devoluti all’Associazione Radici Onlus, che si occupa di attività di accoglienza a favore dei bambini, e alla Fondazione Benefattori Cremaschi, che opera nei confronti degli anziani.

Sensibilità rivolta, quindi, verso tutte le fasce d’età, come le attività e gli incontri che si sono succeduti nel corso di questa edizione intitolata “L’appetito vien…”, una sfida vinta nuovamente dall’associazione imondidicarta, che si è dimostrata in grado di soddisfare ancora una volta le aspettative del pubblico ogni anno più numeroso. Il successo di questo percorso multidisciplinare tra cooking show, degustazioni, lezioni ed incontri con esperti e artisti, è passato attraverso l’impegno ed il diretto coinvolgimento dei soci: dal presidente e motore dell’evento Enrico Tupone e la vice presidente Roberta Schira, ai soci Luigi Magni, Nicola Guida, Stefano Fagioli, Rosalba Torretta, Mario Verardi, Vincenzo Cappelli, Walter Bruno, Antonio Bozzo, Monica Caio, Alfredo Ferrari, Martina Baldrighi, Claudia Lameri e Rachele Donati De Conti, segretaria di direzione ed organizzativa, presenti in prima linea in occasione di tutti gli appuntamenti.

In particolare, Roberta Schira, scrittrice e critica gastronomica, ha condotto gli appuntamenti legati al food, dialogando con chef di ristoranti milanesi stellati come Tommaso Arrigoni di Innocenti Evasioni, Luigi Taglienti di Lume, Sauro Ricci di Joia e con l’esperta di vini e champagne Chiara Giovoni sui temi della cucina antispreco, delle tradizioni e della ricerca in cucina, dell’importanza della scelta e della conoscenza delle materie prime.

A Rosalba Torretta, psicologa e psicoterapeuta, il compito, invece, di accompagnare il pubblico in un percorso relativo al benessere e alla sana alimentazione, attraverso interviste a specialisti del settore, quali il Dott. Franco Berrino sulla corretta nutrizione in ottica preventiva, la dottoressa cremasca Paola Villani sull’appetito, il campione olimpico Igor Cassina e il guru del respiro Mike Maric sulla corretta respirazione, Matteo Coati e Diego Cerioli sugli effetti dell’esercizio fisico. Insieme a Walter Bruno ha, inoltre, colloquiato con Gerry Scotti, nell’incontro dedicato al racconto sul cibo e gli stili di vita del popolarissimo conduttore televisivo.

Monica Caio e Stefano Fagioli, patron della Trattoria Via Vai di Ripalta Cremasca, hanno ricoperto un ruolo di rilievo nell’organizzazione della ricostruzione del banchetto rinascimentale, mentre gli appuntamenti di matrice più artistica hanno visto alternarsi Antonio Bozzo in conversazione con il fotografo Settimio Benedusi e la Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera Livia Pomodoro, Claudia Lameri per il laboratorio d’arte a cura dei ragazzi del Liceo Artistico Munari, Rosalba Torretta con il profondo conoscitore ed esperto del settore musicale Massimo Cotto e la danzatrice del ventre Cristiana Ramaioli, il Presidente Enrico Tupone per il concerto del duo Mazzarino-Spalletta e Luigi Magni in occasione dell’anteprima nazionale dello spettacolo-concerto multimediale sulla vita e le opere di Wandrè con la New Concept Live Band.

Uno speciale ricordo è andato ad Antonio Zaninelli, tra i soci fondatori dell’associazione, scomparso lo scorso febbraio: a lui è stato dedicato lo spazio in Piazza Duomo a Crema, dove, per tutta la durata della manifestazione, ha campeggiato l’opera di Giacomo Manzù, “Cardinale seduto”.

 

 

 

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