Barbara Locatelli, ex Ministra della Comunicazione del Pergo, calciofila passionaria e nerazzurra romantica ha una sua filosofia

Barbara Locatelli, ex Ministra della Comunicazione del Pergo, calciofila passionaria e nerazzurra romantica ha una sua filosofia

Il progetto, ideato dall’economista cremonese Cottarelli per lanciare la campagna d’azionariato popolare pro Inter?

Passionaria nerazzurra, Barbara Locatelli, ex addetta stampa del Pergo, esperta in comunicazione ha un concetto romantico del football: “Mogli e buoi dei paesi tuoi. Nel calcio resto un’anacronistica autoctona romantica: i giocatori bandiera, le storiche famiglie proprietarie, i simboli societari.

Potendo scegliere rivorrei i Moratti (con i quali ho anche un rapporto di riconscenza personale, perchè Bedy si prodigó anni fa ad aiutarmi a trovare i medici migliori quando mia figlia rimase ferita al volto in un incidente.)

Mi mancano gli Zenga, gli Zanetti. Mi mancano i Trap e il mio Mou, che soffriró a vedere sulla panchina della Roma.

Mi manca anche Peppino Prisco che ogni tanto cito a Fabio Bergamaschi (assessore comunale a Crema e raffinato interista), dimenticandomi che lui è troppo giovane per ricordarsene.

Spiegata questa mia nostalgia, che condiziona il mio parere suilla nuova finanza nel calcio, trovo che la proposta di Cottarelli sia una strada da tentare e spero che la proprietà (che non amo, nonostante lo scudetto) sia disposta a  valutarla.

Credo più alla fattibilità di una formula con pochi grandi azionisti e una piccola percentuale riservata alle quote minime (dai 500  ai 1500 euro a testa)

Io, ovviamente da cuore nerazzurro parteciperei anche senza paracadute.

Peró se come temo andrá male, spero che Cottarelli trovi più spazio in politica, per gli italiani un centravanti di sfondamento da non lasciare in panchina”.

stefano mauri

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