Casale Cremasco, la consegna delle Costituzioni ai neo 18enni

Casale Cremasco, la consegna delle Costituzioni ai neo 18enni

Questa mattina in piazza del comune, alla presenza del maresciallo dei Carabinieri Marco Prete, è stata celebrata la Festa della Repubblica con la consegna della Costituzione ai 18enni, presente con il gonfalone l’alpino Valentino Cattaneo.

Dopo un breve filmato con la storia del referendum del 2 giugno 1946, il sindaco Antonio Grassi ha spiegato perché l’amministrazione comunale consegna la Costituzione in questo giorno. Ha ricordato la guerra che ha preceduto la proclamazione della Repubblica. Ha accennato al conflitto che è in corso in Ucraina e all’importanza della partecipazione in difesa dei diritti umani e della pace.

Poi ha sottolineato: «Da sempre in questa occasione ricordo che il compimento dei 18 anni è uno dei momenti più importanti e significativi della vita di un individuo. Sono il passaggio all’età adulta e il momento della totale assunzione della responsabilità delle proprie azioni».

Ha rimarcato «I diciotto anni portano in dote diritti e doveri. Spesso si ricordano i primi, ma si dimenticano i secondi. Vi prego di riflettete su questo concetto e di non scordarlo».

Ha citato una canzone dei Modà.

«La vita ci consegna le chiavi di una porta e prati verdi sopra i quali camminare. Puoi correre o fermarti puoi scegliere tra i frutti quali cogliere o lasciare maturare.  Vietato abbandonare il sogno di volare».

«Sta a voi – ha evidenziato Grassi – decidere se fermarvi o correre.  Se abbandonare o meno il sogno di volare.  Però vi suggerisco, anzi vi sprono a continuare a sognare di volare. Non solo a 18 anni, ma anche dopo. A sognare sempre».

Il microfono è passato a Fausto Lazzari che ha letto il discorso di Pietro Calamandrei sulla costituzione. Un testo del 1955, ma di un’attualità impressionante.

È seguito un minuto di silenzio per ricordare tutti coloro che sono morti per regalarci la Repubblica e la Costituzione.

Due diciottenni hanno quindi deposto una corona d’alloro al monumento dei caduti.

Infine c’è stata la chiamata per nome e la consegna della Costituzione. Un brindisi ha concluso la cerimonia.

 

 

 

 

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