Collegium vocale, concerto in Alto Adige

Collegium vocale, concerto in Alto Adige

Konzert
“Die Himmel erzählen”
Die Messe III in d dur, op. 111
von J.H. Hummel (1778-1837)
Samstag 15 Juni: St. Peter Kirche, Villnöss,
Konzert 20.30 Uhr
Sonntag 16 Juni: Dom Brixen,
H. Messe 10.00 Uhr
Chor und Orchester Collegium Vocale di Crema
Leitung: Giampiero Innocente
www.collegiumvocale.it

Johann Nepomuk Hummel (1778-1837)
Della stessa generazione di Beethoven, Johann Nepomuk Hummel fu uno dei musicisti
più dotati e apprezzati dei suoi tempi, famoso come pianista e compositore nel periodo
immediatamente precedente ai giovani romantici come Schumann, Chopin e Liszt.
Nato a Pressburg (Bratislava), divenne, prima, allievo di Mozart a Vienna e in seguito di
Albrechtsberger e Salieri.
Nel 1804 Franz Joseph Haydn (la stella nel firmamento musicale dell’Impero austriaco)
lo raccomandò per il nuovo incarico di Konzertmeister alla corte del principe Esterházy,
dove rimase per sette anni; in seguito divenne maestro di cappella a Stoccarda nel 1816,
trasferendosi poi a Weimar nel 1819.
Amico del grande poeta tedesco Goethe, Hummel rimase in contatto con i gruppi
culturali più importanti dell’Europa del suo tempo, e morì a Weimar nel 1837.
La Messa III in re, op. 111
Sebbene la maggior parte delle composizioni di Hummel coinvolgesse il pianoforte come
strumento solista o parte di ensemble, la sua musica sacra ebbe un notevole successo.
Il nucleo di questo genere sacro consiste di cinque messe, scritte quando Hummel era
alla corte degli Esterházy, continuando la tradizione stabilita da Haydn quando era
Kapellmeister alla stessa corte dei principi ungheresi.
La Messa qui eseguita fu composta nel 1808 ed eseguita a Vienna nello stesso anno il 22
maggio: il successo fu così grande che ne venne data una replica la settimana seguente.
Haydn, ormai vecchio e ritiratosi dal ruolo di Kapellmeister, si complimentò con
Hummel: l’onore del grande maestro viennese fece sì che una ulteriore replica avvenne
nel settembre dello stesso anno a Eisenstadt.
La creatività di Hummel in questa Messa è immediatamente evidente nel Kyrie, costruito
in re minore anziché re maggiore come il resto della Messa: questo primo movimento si
configura come una sintesi tra l’epoca classica dei Mozart e Haydn e le nuove intuizioni
beethoveniane.
La presenza del coro senza solisti, l’uso occasionale di strumenti solistici a fiato sono
una caratteristica che si riflette in tutti i movimenti dell’opera, in particolare nel Credo e
Benedictus.
Come da tradizione nelle Messe del periodo classico viennese, i movimenti più lunghi, il
Gloria e il Credo, concludono con una sezione fugata di particolare effetto: il tema del
testo Et vitam venturi del Credo raggiunge la grandezza della Messa in do maggiore che
Beethoven aveva composto per la corte degli Esterházy.
La conclusione dell’Agnus Dei, al posto di accordi altisonanti, spinge più nella direzione
della contemplazione e del silenzio, creando un effetto di sospensione dopo il pieno
orchestrale.
Elementi della grande tradizione viennese sono particolarmente evidenti nel Benedictus
(di stile mozartiano), nei crescendi e nelle dinamiche di tutti i movimenti (Beethoven) e
nella struttura elegante della scrittura musicale (Haydn).
Si può dire che questa Messa rappresenta una sublime sintesi degli stili compositivi
nella musica sacra dei più grandi musicisti della storia che sono convenuti sulla capitale
austriaca tra la seconda metà del ‘700 e i primi dell’ ’800.
La tradizione delle Messe presso la corte degli Esterházy si concluse nel 1809,
probabilmente a causa dell’invasione dell’Austria ad opera delle forze di Napoleone

Collegium Vocale di Crema
Il Collegium Vocale di Crema nasce nel 1994 per volontà del suo direttore Giampiero
Innocente e celebra in questo anno 2019 i suoi 25 anni di fondazione.
La scelta del repertorio si è orientata sulla musica sacra nel tentativo di portare l’uditore
a rivivere le emozioni e i significati delle antiche liturgie.
Dal 2005 il Collegium Vocale di Crema ospita i più prestigiosi cori dei College inglesi,
una tradizione che coinvolge importanti istituzioni musicali situate a Milano, Lodi,
Crema, Mantova e Cremona.
L’ensemble cremasco ha al suo attivo centinaia di concerti ed esecuzioni, in Italia e
all’estero, in particolare a Cambridge, St Andrews e Vienna, masterclass e seminari con
direttori esterni di fama.
Programma del concerto
F. Schubert (1797-1828): Tres sunt, für die Fest der Dreifaltigkeit
Johann Nepomuk Hummel (1778-1837): Missa III in re, op. 111
Kyrie
Gloria in excelsis
Qui tollis peccata mundi
Quoniam tu solus sanctus
Cum Sancto Spiritu
W.A. Mozart (1756-1791): Adagio dal Concerto per clarinetto e orchestra k 622
Clarinetto: Antonio Buda
Credo in unum Deum
Et incarnatus est
Et resurrexit
Et vitam venturi saeculi
W.A. Mozart: Andante per flauto e orchestra K 315
Flauto: Angela Guglielmetti
Sanctus
Benedictus
J.G. Albrechtsberger (1736-1809): Andante per organo
Organo: Matteo Marni
Agnus Dei
Dona nobis pacem
F.J. Haydn (1732-1809): Die Himmel erzhählen, aus Die Schöpfung

Collegium Vocale di Crema
Violini: Stephen Beszant, Bruno Pedroni, Patrizia Grignani, Stefania Ruini, Veronica Moruzzi,
Sibylle Fehr, Fabio Usubelli, Sara Bruzzese
Viola: Francesca Calegari
Violoncelli: Leonardo Bertazzoni, Cristina Cattaneo, Maria Bocconi
Contrabbassi: Nicola Moneta, Michele Bianchessi
Oboi: Ruggero Tacchi, Francesco Aliquò Mazzei
Organo: Matteo Marni
Flauto: Angela Guglielmetti
Clarinetto: Antonio Buda
Fagotto: Matteo Maggini
Trombe: Walter Crippa, Alberto Caiani
Corni: Francesco Brembilla, Alfredo Conti
Timpani: Fabio Zuliani
Soprani: Daniela Assandri, Aurora Bagnoli, Elisa Barbaglio, Elisa Cazzamalli, Kinsey Drake,
Alessandra Fusca, MariaGrazia Gagliardoni, Elena Manzoni, Lorena Mariani, Margherita Marini,
Chiara Mazzoletti, Micol Rota, Malgorzata Turek
Alti: Federica Belloli, Fiona Brodie, Christina Cattaneo, Maureen Haley, Wendy Hall, Giovanna
Lobbia, Vanna Moretti, Christine Rudy, Sara Testa
Tenori: Angelo Arpini, Adriano Bianchi, Fabio Corlazzoli, Tommaso Lazzarini, Angelo Mazzoletti,
Francesco Paveglio, Giampaolo Rosi
Bassi: Matteo Bettinelli, Andrea Bortolotti, Francesco Camozzi, Giuseppe Gualandris, Gianni
Lobbia, Ivan Losio, Paolo Martignoni, Alberto Premi, Francesco Sacco

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