“Un incontro eccezionale.
Lunedì scorso ho avuto l’opportunità, insieme ad una delegazione del Partito Popolare Europeo, di incontrare il Santo Padre. Dalle sue parole, che invito a leggere, emerge un’idea limpida di protagonismo della persona umana come soggetto relazionale che genera, per sua stessa natura, la vita sociale e comunitaria. Lo trovo illuminante, soprattutto difronte ad un potere politico che tende da sempre ad assegnare questa prerogativa allo Stato (variamente ideologizzato). Decisivo d’altro canto l’invito ad una “sana laicità, cioè uno stile di pensiero e di azione che affermi il valore della religione preservando la distinzione – non separazione e né confusione – rispetto all’ambito politico”.
Ebbene, il 29 settembre 2025, ho incontrato la paternità di un uomo che, con inaudita gentilezza, mi ha guardato ed invitato a guardare l’altro (tutte le persone e tutta la persona) con l’apertura, la disponibilità, direi quasi la purezza che vorrei fosse sempre destinata a me, alla mia storia, alle mie ragioni. E ancora, questo geniale accostamento tra religiosità personale e laicità delle Istituzioni, nessuna separazione ma al contempo nessuna confusione. Come a dire: non basta una buona legge, la sfida è ogni giorno, con chiunque.
Accade che l’infinito in qualche modo irrompa nel quotidiano: e lunedì è accaduto. Berlicche, questo il nome che C.S. Lewis dà all’anziano diavolo in una sua opera satirica, dichiara efficacemente la natura del proprio veleno: “il nostro scopo è far sì che l’uomo si senta a casa nel mondo, *come se questo fosse tutto ciò che esiste*”. A me lunedì, una volta di più, è stato regalato l’antidoto”.
Così via social ha postato l’Europarlamentare cremasco di Forza Italia Massimiliano Salini. E nei giorni scorsi, un’altra Eccellenza Cremasca, da Rogoredo ha preso il treno e si è recato a Roma, o meglio, in Vaticano per incontrare, in udienza privata, papa Leone: don Lorenzo Roncali. Il sacerdote cremasco, prima di entrare ufficialmente nella sua nuova Unità pastorale dedicata a San Carlo Acutis è infatti riuscito a incontrare, per la prima volta, il nuovo Vescovo di Roma. Cosa si saranno detti don Lorenzo e papa Leone? Lo scopriremo, forse, vivendo, sappiamo però che in dono, il prete più social e social del mondo, oltre ad alcune parole accompagnate dal suo celebre motto: “Con gioia”, ha portato pure un omaggio sartoriale, fatto da una sua ex parrocchiana, a mano, di San Bernardino Fuori le Mura.
stefano mauri





