Daniel Segre, appassionato praticante di arti marziali parla del suo lato sportivo

Daniel Segre, appassionato praticante di arti marziali parla del suo lato sportivo

Grazie al vasto, ricco e variegato programma di “Crema Città europea per lo sport 2016” abbiamo conosciuto il lato sportivo, l’altra appassionata metà del vicequestore aggiunto Daniel Segre, il quale, tra le altre cose è il vicepresidente (il presidente è Roberto Ferraris) dell’associazione italiana Sambo (www.samboitalia.com) e recentemente, proprio in città, sulle cremasche rive del fiume Serio, ecco si sono tenuti i campionati italiani di tale specialità. Con Segre, allenatore di karate e di Sambo, istruttore di difesa personale MGA e cintura nera di judo quindi ci siamo intrattenuti scambiando due parole più che mai qualificate e qualificanti.

Ultimamente, considerato che tutti vorremo sentirci più sicuri prendendo lezioni di difesa personale, beh per caso avete avuto un boom di iscrizioni ai corsi di arti marziali?

Sicuramente l’interesse è molto cresciuto, e l’offerta formativa è molta, spesso però anche improvvisata. Nell’ambito della Federazione italiana judo lotta karate e arti marziali, per intenderci la Fijlkam, unica Federazione riconosciuta dal Coni, sono componente della Commissione regionale MGA Fijlkam e istruttore di difesa personale di secondo livello del  metodo globale di autodifesa, l’Mga e, dall’alto della mia esperienza, dato che mi occupo da anni della materia, suggerirei, a quanti fossero interessati a tali pratiche di scegliere solo insegnanti e percorsi qualificati e davvero formativi.

E’ sbagliato dunque pensare che dopo qualche lezioni si sia in grado di stendere qualsiasi male intenzionato…

Esatto, principalmente, i nostri corsi insegnano le seguenti cose: liberarsi dalla presa, scappare e una volta in sicurezza cercare aiuto.

Non insegnate allora a combattere

No, nel modo più assoluto, diffidate da quanti predicano il combattimento quale forma di difesa personale e, se volete iscrivervi a corsi di autodifesa affidatevi a gente davvero preparata. In giro ahimè ci sono tantissimi millantatori, truffatori che si creano, ad hoc, finti profili accreditandosi titoli megagalattici, in realtà mai conseguiti e, mossi esclusivamente dalla voglia di fare business si spacciano per preparatori espertissimi in grado di trasformare, in poche lezioni, persone normali in lottatori implacabili. Non abbiate paura di informarvi e chiedere informazioni, non basta affidarsi a internet, ma occorre approfondire o cominciare la ricerca da siti istituzionali ed affidabili, ad esempio partendo dal sito del Coni www.coni.it o dal sito MGA per la Lombardia: mgafijlkamlombardia.sitonline.it.

Intanto il karate, una delle tue passioni, a breve dovrebbe diventare sport olimpico.

Sì i presupposti per permettere ai karateka di partecipare a un’olimpiade stavolta ci sono tutti! Ovviamente, essendo la Fijlkam l’unica federazione riconosciuta dal Coni, per quanto riguarda l’Italia, gli unici atleti accreditati a vivere la straordinaria avventura olimpica saranno solo quelli affiliati a questa Federazione, come la cremasca Carola Casale. Tempo fa, un collega in polizia, atleta, o meglio, karateka praticante e iscritto a un’altra organizzazione della quale era campione italiano voleva, attraverso i suoi titoli, essere preso in considerazione per le Fiamme Oro, la squadra sportiva della Polizia di Stato. Si è rivolto a me per chiedere informazioni, ma non essendo affiliato alla Fijlkam non è stato possibile riconoscere i suoi titoli.

Esistono tante sigle nel vastissimo universo delle arti marziali?

Infinite, alcune di rilevanza assolutamente nulla! Quella ufficiale è la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali, che semplificando, o meglio, contestualizzando il discorso al calcio sarebbe, quello che la Figc è per il football. La Fijlkam, ribadisco, riconosciuta dal Coni è riconosciuta dalla Wkf, vale a dire la World karate federation ed è l’unica che può essere chiamata federazione a pieno titolo, le altre, senza entrare nei dettagli vanno considerate organizzazioni private.   

Giorni fa con l’ASI (associazione italiana sambo) di cui sei vicepresidente avete mandato in scena i campionati italiani a Crema.

La manifestazione, inserita nel circuito di Crema Città Europea per lo sport, qualitativamente e quantitativamente ha avuto un’ottima riuscita. Il desiderio, magari prossimamente, in Lombardia o comunque in Italia è quello di riuscire a portare il campionato del mondo di Sambo, così come nel 2013 abbiamo avuto l’onore di organizzare quello europeo. Tieni presente che il Sambo, oltre ad essere sport nazionale russo, è inserito nel contesto della FIAS, organizzazione mondiale con oltre  100 nazioni affiliate e partecipa a tutte le competizioni riconosciute dal CIO: dai world combat games alle competizioni internazionali universitarie. Il Sambo FIAS era infine presente, insieme al karate WKF, ai recenti giochi olimpici europei di Baku.

Praticare le arti marziali fa veramente bene al corpo e allo spirito?

Sono uno sport completo in tutti i sensi e aiutano a trovare, senza dubbio, un buon equilibrio interiore oltre ad apportare i benefici al fisico che tutte le vere specialità sportive apportano.  Addirittura in psicopedagogia sono considerate sport moderatore   e consigliate ai bambini, per gli effetti benefici che hanno sullo sviluppo psicofisico.

Stefano Mauri

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