Faccia da Clint di Ombra di Beppe presentato a Lodi

Faccia da Clint di Ombra di Beppe presentato a Lodi

Domenica 14 Aprile, presso il Salone delle conferenze della Società generale operaia di mutuo soccorso a Lodi, è stato presentato il volume “FACCIA DA CLINT. Storia di una italia minore”, con intervista dell’autore -Ombra di Beppe- a cura di Ferruccio Pallavera, direttore de “Il Cittadino”. “Ombra di Beppe” è uno dei diversi pseudonimi adottati da tempo da Roberto Provana, un autore di origine cremasca molto poliedrico, essendo formatore aziendale, consulente delle organizzazioni e saggista, narratore.

“Faccia da Clint” è il titolo di un romanzo popolare ispirato dal territorio cremasco, che narra -attraverso una moltitudine di personaggi-  le vicende di un paese tipico dell’italia del nord, alle prese con le trasformazioni dalla comunità subite nell’arco della seconda metà del secolo scorso. Lo sguardo dell’autore è allo stesso tempo disincantato, divertito, poetico e analitico nelle analisi  di carattere antropologiche che ne scaturiscono.

Anche per questi fattori l’opera è da considerare “outsider”  rispetto alle mode e ai canoni letterari e culturali correnti. Quel che è certo, come è stato messo in evidenza attraverso le acute domande dell’intervistatore Ferruccio Pallavera, è che non si tratta solamente della rievocazione di una italia minore, scomparsa, ma di  riscoprire le radici comunitarie che sono alla base delle problematiche odierne. Solo la conoscenza del passato può rigenerare il presente per costruire il futuro, mediante la linfa vitale della memoria che crea identità.

L’avanzata della modernità, della tecnica, dal  secondo dopoguerra ad oggi, ha sì migliorato le condizioni generali di vita, ma ha anche devitalizzato -secondo l’autore- i rapporti interpersonali. Per questo Ombra di Beppe parla della necessità di fondare una sorta di “animismo contemporaneo”, per riaffermare l’importanza non solo di alcuni valori di fondo dell’esistenza umana ma alcune potenzialità percettive.

Una sviluppo a tutto tondo della coscienza individuale e collettiva implicherebbe, oltre alla tanto celebrata potenza tecnologia degli algoritmi, un recupero e uno sviluppo della sensibilità e di una sensorialità più prossima e rispettosa della natura. Natura intesa non come “oggetto”, merce da cui trarre profitto e destinata miseramente al consumo, ma quale fonte archetipica, miniera ispirativa di idee e di energie con la quale tornare a dialogare e riconnettersi. Nell’ “animismo contemporaneo”, la connessione con le energie naturali, è più importante della connessione al web.

L’incontro con l’autore di “Faccia da Clint” ha offerto anche l’occasione per una donazione da parte di Roberto Provana, del suo personale fondo Bibliografico alla Biblioteca comunale Laudense. Il “fondo Provana” consiste in una cinquantina di testi tutti pubblicati a vario titolo da editori (solo alcuni in proprio) specializzati e che si riferiscono a importanti case-history aziendali italiane e straniere, a temi di cultura manageriale, di ricerca e divulgazione psicologica, narrativa (romanzi), filosofia e cultura popolare. Tra questi testi, “Faccia da Clint” è certamente un romanzo da non perdere.

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