Guida per andare a piedi da Cremona a Caravaggio (via Crema) realizzata da tre camminatori

Guida per andare a piedi da Cremona a Caravaggio (via Crema) realizzata da tre camminatori

Si chiamano Antonio, Damiano e Fiorenzo e hanno realizzato una bella guida per aandare a piedi da Cremona  a Caravaggio, passando da Crema, Castelleone, Pandino… Una guida che Sussurrandom vi permette di scaricare. Ma perchè l’hanno realizzata?

Più di qualcuno ce l’ha chiesto “A piedi? tutta questa strada? Ma perché?” La prima risposta è stata ovvia..scontata “Perché ci piace camminare!” La seconda, un poco meno scontata, è perché i libri di Rumiz, Brizzi , Bocconi sono in bella mostra sul comodino vicino al letto. Ma non ci siamo fermati qui. Perché da Cremona a Caravaggio, anzi da Omobono a Giannetta? Sant’Omobono è il patrono della nostra diocesi e Giannetta è il nome della ragazza di Caravaggio alla quale, nel 1432, apparve la Madonna (e la Madonna di Caravaggio è compatrona della nostra diocesi). Il nostro percorso è quindi un voler unire, simbolicamente, con una via,i nostri due patroni. Certo, potevamo farlo prendendo la strada più breve, ma abbiamo voluto dare un senso a questo cammino, anche se alla fine abbiamo percorso più di cento chilometri. Abbiamo quindi deciso di toccare buona parte dei Santuari mariani posti tra Cremona e Caravaggio.

Un cammino di sei tappe che (per ragioni di tempo e di lavoro) abbiamo dilazionato in sei settimane. Tappe non eccessivamente lunghe perché, abbiamo pensato, ed in cuor nostro lo speriamo fortemente, magari potranno essere ripercorse da pellegrini con i “capelli bianchi” o da gruppi oratoriani(al mattino una tappa e al pomeriggio momenti di svago e di riflessione come prassi dei campi estivi). Abbiamo scelto poi di evitare il più possibile strade trafficate, prediligendo piste ciclabili, sentieri campestri e strade vicinali. Questo ci ha costretti ad un lavoro non indifferente su mappe e cartine comunali, ma ci ha consentito di camminare in sicurezza e di godere appieno della nostra campagna, di conoscere posti che, pur essendo a “due passi “ da noi, non conoscevamo prima, di trovare, in un tempo dove tutto corre, il piacere della “lentezza”. Certo non abbiamo scoperto il Lago di Vadimone (cui fa riferimento Plinio il giovane nella citazione posta ad inizio della nostra guida) ma abbiamo avuto il piacere di tante piccole scoperte che non avremmo potuto conoscere se non avessimo scelto le strade più “scomode”. Ora, questi appunti che, un po’ pomposamente abbiamo chiamato guida, vogliamo condividerli con voi con la speranza che, all’occasionale lettore, nasca la curiosità e che la curiosità porti alla voglia di ripercorrere i nostri passi.

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