I Marubini di Cremona? Un godimento Con Le Maestrelle Santa Cristina

I Marubini di Cremona? Un godimento Con Le Maestrelle Santa Cristina

I Marubini cremonesi ai Tre Brodi? Piatto fantastico, soprattutto adesso che il freddo del Generale Inverno, anche se non ci sono più gli inverni e i freddi di una volta, si fa sentire. Ecco, ma cosa bere con i tortellini in brodo Made in Cremona?

Tra la calda ricchezza di questo leggendario e la sobria eleganza del Sangiovese, beh potrebbe nascere un connubio intrigante, ergo una bottiglia di Santa Cristina Le Maestrelle Toscana Igt, in questo caso fa decisamente al caso nostro. Per la cronaca, la cantina (rinnovata totalmente nel 2006) Santa Cristina appartiene alla pluridecorata galassia Antinori Vini, ed è ubicata sopra un colle a Cortona, non distante da due grandi centri artistici urbani quali Siena e Perugia.

Ma torniamo a Le Maestrelle Igt (uvaggio 60% Sangiovese, 20% Merlot e 20% Syrah), vino dal colore rosso rubino (riflessi violacei), profumo intenso, ampio che riporta alla frutta rossa matura, con note di cioccolato e menta. In bocca Le Maestrelle è equilibrato, di buon corpo, con tannini vellutati, particolare non indifferente è assai persistente.

Prodotto per la prima volta, dal marchese Niccolò Antinori nel 1946, nel tempo Santa Cristina è diventata un’azienda – punto di riferimento per gli intenditori e per quanti amano l’enologia di qualità. Degustare per credere!

Stefano Mauri

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