Il cremasco Filippo Ruffoni ancora in vetta al Kilimanjaro

Il cremasco Filippo Ruffoni ancora in vetta al Kilimanjaro

Monte Kilimanjaro 5.865 m.s.l.m, Tanzania, Africa. Filippo Ruffoni, imprenditore di Montodine, anni 33, è riuscito ancora una volta nella sua impresa in solitaria. Unico italiano in vetta.  Seconda volta nella sua esperienza in Africa, dopo il Monte Kenya, raggiunge la vetta di una delle montagne più alte del mondo, dette “Seven Summits”: il Kilimanjaro, tetto sull’Africa nella prima mattina di mercoledì 19 febbraio 2020.

La ricerca delle grandi Montagne lo ha portato in Tanzania, dopo un’attenta preparazione fisica e un duro allenamento che lo ha visto protagonista nella scorsa estate in Georgia, ancora come unico italiano in vetta sul Monte Kazbeck.

La via designata all’impresa è la Machame Route, spettacolare attraversamento della foresta che porta ai diversi campi base atti all’acclimatamento. Shira Camp 3810 m, Lava Tower 4600m e poi ancora Barranco Camp 3950. Arrivato al Karanga Camp 3930 il maltempo lo costringe ad uno stop forzoso, troppo rischioso raggiungere il punto di attacco alla vetta, Il Barafu Camp 4600 m.

Partito alle 23 di notte di martedì 18 febbraio 2020, ore italiane 21. Il vento è tagliente, le tende del campo base distrutte ma non si dà tregua alla impresa. Arrivato a “Stella Point “5756 m, mancano poco più di 100m di quota, circa 700 m di sviluppo che si trasformano in un percorso ad ostacoli. Sono le 7:50 del mattino ed è Vetta!

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto Filippo Ruffoni e sostengono l’appassionato scalatore con messaggi. Un grazie al gruppo escursionistico, “Lupi delle Vette”, di cui è responsabile e che matura in lui la voglia di conoscere le immense Montagne del nostro fragile mondo.

Filippo Ruffoni non si ferma qui, altre grandi vette lo aspettano nella stagione estiva.

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