La pagina social Lombardia Segreta consiglia di visitare la “Chiesa delle Grazie” di Soncino. E voi l’avete visitata?

La pagina social Lombardia Segreta consiglia di visitare la “Chiesa delle Grazie” di Soncino. E voi l’avete visitata?

Opera rinascimentale tra le più belle della Lombardia: l’interno della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Soncino, provincia di Cremona, come passeggiare su una Tavolozza di colori.

La chiesa fu consacrata l’8 settembre 1528 da monsignor Luca da Seriate, alla presenza di Francesco II Sforza che aveva sostenuto le spese per l’imponente ciclo di affreschi. Santa Maria delle Grazie divenne una chiesa-pantheon per la nobile e potente famiglia locale degli Stampa. Nel 1536 Carlo V, proprio in questa chiesa, investì Massimiliano Stampa del marchesato di Soncino.

Nel 1772 dopo l’editto di Maria Teresa d’Austria nel quale venivano soppressi i conventi, i carmelitani fino ad allora custodi del complesso dovettero lasciare Soncino e la loro chiesa che iniziò un inesorabile degrado fino al 1864 quando la Santa soncinese Paola Elisabetta Cerioli, fondatrice dell’ordine delle Suore della Sacra Famiglia, acquistò il convento e la chiesa restituendo ad entrambi l’antico splendore.

L’interno della chiesa è “uno degli schemi decorativi più elaborati di tutto il Rinascimento”; così venne definito nel 1952 (quando la chiesa era sconosciuta ai più) da Bernard Berenson, insigne storico dell’arte. L’edificio, a pianta rettangolare e ad unica navata, ha la volta a botte divisa in cinque campate. Ai lati della navata si aprono cappelle poco profonde – cinque a desta e cinque a sinistra. Il vasto ciclo di affreschi che ricopre l’interno è opera di G. Francesco Scanzi, di Giulio Campi e di Francesco e di Bernardino Carminati.

Il presbitero è con volta a crociera costolonata e nelle quattro vele sono raffigurati gli Evangelisti attribuiti al pittore di Cremona Giulio Campi che è ritenuto anche autore dell’Assunzione di Maria, dipinta sul soprarco. La transenna pontile che divide il presbiterio dall’abside originariamente separava la chiesa anteriore destinata al clero dalla chiesa posteriore destinata ai fedeli. La critica vede in tutti gli affreschi del Campi una svolta in atto verso un sempre più consapevole coinvolgimento del pittore nell’avventura manieristica:i colori vivaci,i panneggi elaborati,la ricercata elaborazione della composizione l’accentuata espressività. Il Giudizio Universale, dipinto sulla controfacciata, è opera di Francesco e Bernardino Carminati.

Foto di Enrico Engelmann e Luigi Trambaglio

La pagina social Lombardia Segreta consiglia quindi di visitare la “Chiesa delle Grazie” di Soncino. E voi l’avete visitata? Ah che PopBorgo meraviglioso è la cittadina soncinese.

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