Luigi Mascheroni, sul quotidiano Il Giornale, dà del Cremino a Beppe Severgnini e demolisce la grandeur del Granducato del Tortello del regista Luca Guadagnino  

Luigi Mascheroni, sul quotidiano Il Giornale, dà del Cremino a Beppe Severgnini e demolisce la grandeur del Granducato del Tortello del regista Luca Guadagnino  

Luigi Mascheroni, sul quotidiano Il Giornale, ecco ha scritto un ritratto del giornalista, scrittore e interista Beppe Severgnini non proprio bellissimo. E ha demolito pure, indirettamente e in un certo senso, la (presunta?) grandeur del Granducato del Tortello, resa mitica e mistica dal regista Luca Guadagnino, nel filmone “Chiamami col tuo nome”… Ecco parte dell’articolo di Mascheroni:

 

C’è chi viene da Cremona, «Very big cream», e chi semplicemente da Crema. Anzi, dalla piccola frazione dei Mosi: quindi «Very little cream». Dunque, un cremino. Da cui l’espressione «essere la crème de la crème» del giornalismo. Cremino, figlio del notaio della città dal quale eredita scrittura curiale, passione per bicicletta e rimpianto per il buon contado antico la campagna del mais e delle nutrie, l’Italia che suda e lavora e sposato con Ortensia Marazzi, discendente di Fortunato Marazzi, la quale gli porta in dote le nobili virtù della provincia una certa posa snob e irridente, aria da uomo di mondo e breakfast al Reform club, Lamb Cutlets e turtèi – Beppe Severgnini è la miglior espressione italiana del giornalismo inglese e il miglior giornalista italiano per il mondo anglosassone. Insomma, un Antonio Caprarica che ce l’ha fatta. Regola delle 5 W. Who is Beppe Severgnini? A sac of things, un sacco di cose. What? Giornalista, saggista, opinionista: «Ciao Lilli!», «Ciao Beppe!», «Lilluzzaaaa!», «Peppuzzoooo!». Where? Ovunque: Corriere della sera, Gazzetta, Economist, facendosi in Sette per La7 che fa quarantanove, come i racconti di Hemingway, un suo collega, ma meno famoso… When? Mah, a leggere le stesse cose, sembra da sempre. Why? Non si sa. The pen is on the table. The pen is over the table. The pen is a stick in the… La penna, Beppe Severgnini comincia a usarla presto. Dopo la laurea in Giurisprudenza e i primi articoletti per il quotidiano La Provincia di Cremona, sognando il Big Ben all’ombra del Torrazzo, nel 1981 inizia a lavorare per Il Giornale, chiamato da Indro Montanelli su raccomandazione della compagna d’allora, Marisa Rivolta, alla quale a loro volta si erano raccomandati papà e mamma Severgnini. Italians! Teniamo tutti famiglia Il tempo di entrare in redazione in via Negri senza attirarsi la simpatia di nessuno – e viene nominato corrispondente dall’Inghilterra. Come sentenziò Enzo Bettiza, il Barone: «Da Crema a Londra senza nemmeno passare da Milano».

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