Ma non ci sono più nel calcio i diesse di una volta o quelli bravi sono a casa?

Ma non ci sono più nel calcio i diesse di una volta o quelli bravi sono a casa?

Sostiene Michele Criscitiello, giornalista fumantino ma bravo, mai banale, informato, provocatore e incisivo, che i direttori sportivi bravi, nel calcio italiano moderno ridotto assai male beh ormai si contano sulla punta delle dita. Mentre invece di dirigenti pasticcioni ma servili, disposti al compromesso, inseriti nei canali giusti (il mondo alla fine è fatto anche di porte che ahimè si aprono soprattutto con le solite raccomandate chiavi) e quindi al lavoro ce ne sono fin troppi. Allora davvero il football, quello italico in particolare tendenzialmente è, o meglio, sarebbe in mano a procuratori (anche qui in giro di pochi, capaci e regolari se ne trovano pochini), faccendieri e addomesticatori di serpenti disposti a tutto?

Veramente i calciofili seri (ma cani sciolti slegati, scollegati dai centri di potere), lavoratori e dediti esclusivamente alle società che li pagano non trovano (di norma) occupazione e anziché girare il mondo alla scoperta si talenti, loro malgrado, ecco guardano il pallone che gira allo stadio o alla tv solo per diletto?

Stefano Mauri

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