Mappe Celesti, una mostra senza luogo su Instagram per Solares Alejandrina

Mappe Celesti, una mostra senza luogo su Instagram per Solares Alejandrina

MOSTRA SOCIAL DI ARTE CONTEMPORANEA

MAPPE CELESTI

ARTISTA Solares Alejandrina

CURATRICE Antonia Guglielmo

LUOGO Instagram

VERNISSAGE  Data 16/02/2019 ore 20.30

La mostra si svolgerà dal 16/02/2019 al 21/02/2019

FINISSAGE 21/02/2019 ore 20.30

Fotografia di Mario Linares

Comunicazione Web a cura di Antonella Brambilla e Elena Magioni

Con il contributo speciale di Giovanna Pamiro

 

LA MOSTRA SOCIAL considera come location per un’esposizione d’arte contemporanea lo spazio Social Web.

Per MAPPE CELESTI si intende MAPPE DI CITTA’ UTOPICHE costruite ad alta quota, nel cielo.

Il Messaggio artistico

Nell’era del sistema globale ci misuriamo con la tecnologia, l’immaginazione, le emozioni e il pensiero, alimentando il nostro sentimento e la nostra creatività. Il multiverso è coscienza collettiva e l’artista è l’antenna che cattura le voci del mondo.

Benvenuti alla prima Mostra Social di Solares Alejandrina dal titolo “Mappe celesti”.

In una mostra social si lavora nello spazio quotidiano utilizzato dalle persone sui social media. I social possono essere strutturati come galleria o museo virtuale dove presentare le opere, dimostrando potenzialità che superano i limiti delle mostre tradizionali. Esporre in una mostra social significa consentire all’opera tradizionale di essere fruibile da qualsiasi luogo del mondo, in un momento e in uno spazio virtuale specifico.

Le evoluzioni costanti si riflettono nello stile di vita e questo si riflette anche in una nuova concezione dell’arte, del modo di idearla e di veicolarla.

 

Il Brainstorming.

Fase di partecipazione “lo potevo, lo posso fare anch’io!” (omaggio a Bonomi)

Tutti possono realizzare le proprie mappe!

Partecipa alla mostra “mappe celesti” liberando la fantasia.

Puoi modificare le opere della mostra inserendo le tue idee oppure creare una mappa originale!

 

La nostra società basata sull’immagine propone di continuo icone che sono un modello che non supporta tristezza, depressione, malattia, sofferenza, morte o dolore, ammette solo una perfezione appagante. I social media danno la possibilità a chiunque di mostrare e modificare la propria identità e presentare un’immagine di sé che è “artefatta”. Ci si confronta con temi come identità, verità, originalità, questo porta a riflettere.

Nei social network l’opera d’arte è CONDIVISA, è ripensata l’idea di replicabilità e SPESSO l’opera è spogliata dei suoi contenuti.

Le mappe celesti sono un esperimento estremo. “Con le mappe celesti mi piace l’idea di sconfinare in territori diversi da quelli abituali. La superficie è ovunque, ma anche non lo è.  La mente non segue la versione del processo verosimile ma è libera di seguire una emozione, una percezione.”

  1. Un’ipotesi: le città con sede nell’etere potrebbero essere l’opera della fata dell’acqua, secondo i racconti fata Morgana, tramite la visione di castelli, di isole e di luoghi fantastici ella attraeva e conduceva a morte i marinai.
  2. Un’altra ipotesi: sono una bella sintesi di fantasia, poesia, fiducia nel futuro e preveggenza sulle possibili applicazioni tecnologiche, luoghi nati per ospitare un’umanità sospesa nello spazio. Uomini che vogliono stare più vicino allo spazio e che hanno costruito le loro città in aria. Fanno parte dei luoghi dell’anima, dell’immaginario. ( l’idea città antica dell’autore greco Aristofane la città nel cielo chiamata Nubicuculìa).

Nascita dell’idea della MOSTRA SOCIAL dal titolo “Mappe Celesti”.

La mostra Social fa parte di un ampio progetto/ percorso espositivo (itinerante) dal titolo “MONDI IMMAGINARI”, al quale l’artista Solares lavora da diverso tempo. Mondi immaginari si presenta anche nello spazio etereo tramite il WEB nel MONDO DEI SOCIAL MEDIA, tra I PIXEL utilizzando il canale  social. Si prefigge di catturare dei FOLLOWER, dei “mi piace” e dei pollici in su e forse qualche “cuore”, simboli del gradimento del popolo del web. Prende così l’avvio una rappresentazione elettronica dell’opera che ha il suo spazio espositivo tramite i social media web.

 

Una parte importante ed innovativa del progetto Mondi Immaginari è l’aspetto promozionale, che si manifesta con le mostre a corollario (es. Blu & BLUES, Natura VS Magia, ecc…) e di sostegno, l’uso dei social network (Solares Mondi Immaginari è in facebook e instagram), l’intervista radiofonica (su radio Lombardia trasmessa anche come video live sul canale facebook della stessa radio), i video d’artista (che trovate su youtube) ed è stata avviata una campagna di Crowdfunding sul web (conclusa).

 

La MOSTRA SOCIAL

Instagram, facebook, sono trasformati nei luoghi di una narrazione o  farsa (teatrale) virtuale, una drammatizzazione, tutto ciò prevede aspetti ludici nella modalità di interazione. Il fruitore trova oggetti di studio o discussione che potrebbe avvenire in un’altra sede. Non nel mondo dei social perché il tempo che un utente dedica sui social media è diverso dal comune/abituale tempo, qui tutto segue il tempo di un bit, (il tempo per riflettere non c’è risultando incompatibile con la logica del social web), si segue l’istinto (di un sapere già pre-acquisito, agendo sul sistema primordiale del nostro cervello).

 

L’idea della mostra social scaturisce nell’artista dall’osservazione dei social.

“Ho notato sia la struttura delle pagine sul web,  come viene “vissuto” /percepito lo spazio SOCIAL WEB, le potenzialità offerte dal web agli utenti d’interazione e di controllo della ‘pagina e ho trovato spazio per idee”.

La differenza è che in una mostra virtuale si tenta di imitare lo spazio tridimensionale che normalmente siamo abituati a percorrere muovendoci con il nostro corpo fisico (immaginiamo di trovarci in un luogo con opere sui muri), al contrario nella mostra social non ci sono ambientazioni tridimensionali e l’ambiente non vuole essere immersivo (non ci sono finti muri locali, ecc). Nella mostra social questo elemento non è necessario perché si lavora nello spazio quotidiano utilizzato dalle persone che visitano i social media, proprio questo spazio è un spazio comune/abituale e conosciuto alle persone.

 

L’evento espositivo ideato da Solares è di breve durata, si caratterizza perché presenta un insieme di opere scelte per esprimere il percorso dell’artista, c’è una narrazione.

L’evento si sviluppa per fasi, tramite una narrazione che ha un suo copione ma che ogni volta si allarga e si sviluppa tramite gli interventi degli utenti. Si tratta di un lavoro esperimentale quindi è tutto da inventare, può funzionare oppure no.

Il progetto espositivo ha avuto una fase di elaborazione teorica e sono state fatte delle prove pratiche. È stato individuato il tema (Mappe Celesti), è stata fatta una scelta su cosa esporre (10 opere), i post e la strutturazione della pagina, il tutto per creare un percorso espositivo…

Per questo motivo e, sulla base degli obiettivi dell’evento proposto sono stati studiate una serie di domande da porre agli utenti, nel corso della visita (VEDI SOTTO) finalizzate a stimolare la discussione e la riflessione sugli argomenti oggetto dell’evento “reti, connessioni, mappe, carte geografiche, blu, livelli di realtà”.

 

Solares

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