Mario Barbieri: fortunatamente a Cà Barbieri si lavora, ma in giro ahimè c’è crisi

Mario Barbieri: fortunatamente a Cà Barbieri si lavora, ma in giro ahimè c’è crisi

Enologo, Oste, cuoco, commerciante, opinionista televisivo, politologo, acuto osservatore della realtà, comunicatore del vino e del cibo, calciofilo: queste e tante altre belle cose è il Cavalier Mario Barbieri, appassionato tifoso del Milan e della Cremonese col quale, recentemente, siamo tornati a scambiare quattro chiacchiere.

> In quel di Levata di Grontardo, nell’agreste e laboriosa campagna cremonese, come vallo le cose nel vostro ristorante, a conduzione familiare, Cà Barbieri?
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> Grazie al cielo, coi dovuti necessari e attenti accorgimenti sanitari, ecco non possiamo lamentarci e lavoriamo. Ma in giro, parlando da commerciante, la crisi c’è e si sente. Solo per fare un esempio, locali che lavoravano bene a mezzogiorno con la pausa pranzo e il menù di lavoro, oggi se non hanno chiuso mah … lavorano molto meno rispetto al periodo pre virus.
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> Le istituzioni stanno sostenendo il vostro fondamentale settore?
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> Ahimè no e anche se non abbiamo lavorato durante il lockdown, puntuali tasse e imposte da pagare sono arrivate.
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> Sulle frequenze televisive di Cremona 1, nella trasmissione condotta da Eleonora Busi Diretta Grigio Rossa fai l’opinionista e segui da vicino le gesta calcistiche della Cremonese. Si salverà la Cremo?
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> Sì… l’avvento del terzo allenatore stagione Bisoli ha ridato entusiasmo e benzina all’ambiente. Speriamo di lottare, la prossima stagione, per la serie A che il patron generoso Arvedi e i veri tifosi meritano tante gioie.

stefano mauri
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