Mario Piacentini e l’happy birthday del Nodo dei Desideri

Mario Piacentini e l’happy birthday del Nodo dei Desideri

E’un pianista Mario Piacentini? No: è un poeta del pianoforte che ne sa cogliere tutte le suggestioni e gli effetti possibili. Questa convinzione si rinnova ad ogni sua performance, esperienza sempre ricca di emozioni. Ed è successo anche martedi per la chiusura della rassegna E 20 del NODO dei DESIDERI, in Borgo San Pietro, dove un folto pubblico è rimasto incantato dalle magnifiche esecuzioni dedicate all’associazione per l’importante occasione.

L’incontro prevedeva la lettura del diario scritto da Marialisa Leone durante il festival; lettura affidata a Silvia Merico, che aveva in precedenza presentato anche una breve storia dell’associazione. Mario Piacentini ha esordito con un brano dall’atmosfera pacata e serena, in gran parte giocata su momenti lirici in una dimensione quasi onirica davvero toccante.

Quindi è passato ad una pagina vibrante di elettricità, con ritmi estrosi e virtuosismi strabilianti, mai disgiunti da una espressività intensa e consapevole. In questo pezzo ci ha colpito in particolare la ineguagliabile capacità di controllo sulle dinamiche: l’artista ha saputo passare da fortissimi prorompenti a sussurri appena accennati, creando una straordinaria tensione nelle aspettative
del pubblico.

Il dominio assoluto della tecnica ha consentito all’interprete di calibrare ogni sfumatura espressiva, dando luogo a un evento di livello elevato e molto convincente. Il terzo brano presentava l’uso di mezzi tecnologici per la riproduzione di uno sfondo ritmico e armonico di grande effetto, sul quale risaltava l’improvvisazione smagliante che ha meritato lunghi e calorosi applausi. Sono stati concessi due bis, irti di difficoltà e di passaggi funambolici affrontati con abilità magistrale. A conclusione dell’incontro una simpatica sorpresa: Maria Piacentini, figlia diciottenne del pianista, ha cantato accompagnata dal celebre padre una bella canzone con voce calda e suadente. Ancora applausi e commiato definitivo con un DESIDERIO condiviso: festeggiare il prossimo anniversario già nel 2015. Non è poco !

Eva Mai

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