Matteo Piloni: “Vaccinare nei supermercati o nei centri commerciali? Anche no, si riattivino i centri vaccinali e si potenzino quelli già operativi”

Matteo Piloni: “Vaccinare nei supermercati o nei centri commerciali? Anche no, si riattivino i centri vaccinali e si potenzino quelli già operativi”

Contrariamente a quanto accaduto in Lombardia per le prime due dosi (ricordo che sono stati vaccinati i dipendenti delle università prima di persone fragili, ad esempio!) la dose booster (terza dose) viene somministrata SOLO seguendo il criterio delle fasce d’età, oltre alle categorie più fragili. Ad oggi infatti è possibile prenotare la terza dose per gli over 40, persone con elevata fragilità e persone immunocompromesse. L’unica categoria per cui è prevista la terza dose è quella degli operatori sociosanitari.

La somministrazione era prevista fino a ieri dopo 180 giorni dalla seconda,  oggi portata a 150 giorni (circolare del Ministero del 22 novembre). Anticipo per il quale quale la Regione si sta riorganizzando.

La prenotazione può essere fatta anche prima della scadenza dei 150 giorni.
A tal proposito, molte persone stanno segnalando la difficoltà a prenotare la terza dose nei centri di Cremona e Crema, trovando invece disponibilità fuori provincia (Bergamo, Chiari, Como, Codogno, Chiuduno ad esempio)
Questo accade soprattutto perché Regione ha rallentato tra agosto e settembre, la funzionalità dei centri, se non addirittura la chiusura.
I centri vaccinali (cioè le Asst) stanno registrando difficoltà nel reperire il personale per aumentare le linee e la capacità di somministrazione.
Il problema è che può passare troppo tempo dalla scadenza della seconda dose alla somministrazione della dose booster, oltre alla distanza. Questo non deve accadere.
Ed è il motivo per il quale stiano chiedendo da settimane a Regione, e che abbiamo fatto anche oggi durante il dibattito in corso in Consiglio regionale proprio sulla sanità, di riaprire i centri e richiamare il personale co.co.co. o i dipendenti in orario aggiuntivo che erano stati coinvolti nelle prime due somministrazioni.
Non serve vaccinare nei supermercati! Bisogna riaprire quelli chiusi e potenziare i centri attivi.
In provincia di Cremona si tratta di potenziare i centri di Cremona e Crema e riaprire i centri di Soresina, Rivolta d’Adda e Casalmaggiore se possibile. Per farlo serve personale. E non possono essere la sciate “sole” le Asst nella ricerca. Serve un forte investimento da parte della Regione.

I due centri di Cremona e Crema stanno lavorando per aumentare la propria capacità di somministrazione, che ad oggi si attesta sulle 700 e 500 giornaliere.

Così postò via social Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd…

sm

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