Quando Mina disse no a Fellini e Coppola. E presto la Tigre di Cremona, a modo suo, tornerà in televisione 

Quando Mina disse no a Fellini e Coppola. E presto la Tigre di Cremona, a modo suo, tornerà in televisione 

Il settimanale Oggi dedica la copertina a Mina a 50 anni dal suo addio alla tv: l’ultima sua apparizione pubblica fu proprio il grande concerto alla Bussola Domani di Marina di Pietrasanta, nel 1978, ma il suo addio televisivo avvenne prima: ‘Milleluci’, 11 maggio 1974, mezzo secolo fa.

Il periodico riporta i ricordi di alcuni fortunati che l’hanno conosciuta e frequentata, la lettera con cui annunciò: “ho deciso che non lavoro proprio più”, l’annuncio di un suo nuovo, clamoroso progetto.

Il figlio Massimiliano Pani: “Mamma decise di allontanarsi dalla tv perché capì per prima che cosa sarebbe diventata: lei lavorava con un team di fuoriclasse come Walter Chiari, Raffaella Carrà, Antonello Falqui, Mario Soldati, Amurri e Verde. Quelli erano gli standard a cui era abituata e non aveva intenzione di scendere di livello”. Luca Josi, da manager della Tim riuscì a portarla come testimonial a Sanremo, in ologramma nel 2018 e in voce dal 2017 al 2021, ricorda che: “La desiderarono, senza ottenerla, Fellini per il film Satyricon e Francis Ford Coppola per il ruolo di protagonista femminile de Il padrino. Dopo anni di tentativi di esplorazioni con Massimiliano Pani siamo stiamo dando vita a un progetto che riporterà in tv la figura e l’immaginario fantastico di Mina. Non abbiamo mai pensato a un biopic, artificio di racconto un po’ prevedibile e forse un po’ limitativo per una storia così poco contenibile. Ne è nato un progetto che, trovata la sua forma, ha cominciato da subito a correre. A presto”.

stefano mauri

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