Quella volta che, alla metà degli anni Duemila, Fabio Bergamaschi allora calciatore, beh rischiò di finire alla Juve.

Quella volta che, alla metà degli anni Duemila, Fabio Bergamaschi allora calciatore, beh rischiò di finire alla Juve.

Fabio Bergamaschi, assessore “pesante” della Giunta Stefania Bonaldi, bello (il bell’aspetto e l’immagine giovano e incidono) e di contenuti (conosce la materia e sta provando a rivoluzionare Crema), ecco ha un passato di calciatore oltre a essere considerato uno dei papabili a ereditare, da Stefania Bonaldi, lo scettro di candidato sindaco alle Amministrative 2022. Sì il “Massimo Ciavarro” (proprio perché il Berga è bello e il suo fascino è … evergreen) della “Politica Nostrana” ha giocato al football in gioventù e militò nel Pizzighettone (all’epoca acerrimo rivale del Pergo, oggi invece club accorpato, annesso, fuso alla Pergocrema dal 2012) in versione Real (promosso addirittura in C1) di Cesare Fogliazza (sì proprio l’attuale deus ex machina gialloblù che, nella fotografia è ripreso in compagnia proprio di Bergamaschi un mese fa, in occasione della festa della Pergolettese per aver vinto il campionato di serie D, ndr).
E per un pelo, nell’ambito di uno scambio tra giovani talenti tra Pizzighettone e udite, udite Juventus, Fabio Bergamaschi, interista Rock convertitosi al verbo del nuovo trainer (prescritto) Antonio Conte, non è passato alla Vecchia Signora bianconera di Torino. Ah com’è strana la vita, no?

Stefano Mauri

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