Sanremo, il nostro parere (definitivo) sulle canzoni in gara e il loro futuro

Sanremo, il nostro parere (definitivo) sulle canzoni in gara e il loro futuro

Ad una settimana dal via del festival di Sanremo abbiamo avuto tutto il tempo di ascoltare e metabolizzare i brandi. Chiudiamo quindi il giro dei giudizi delle canzoni in gara con l’ultima pagella, quella definitiva, che sarà data in ordine di classifica.

  • Måneskin     Zitti e buoni.      Superate l’accusa di plagio, superati i follower della più importante influencer italiana, superati tutti i pregiudizi sul fatto di essere falsi o dei cloni dei Greta Van Fleet, che già vengono considerati cloni, salgono sul gradino più alto del podio e fanno la loro rivoluzione. La canzone funziona, il video è semplice ma incisivo (con tanto di citazione di Luis Bunel). Alla fine il pezzo rimane in mente e rimarrà anche nella memoria collettiva del festival. Loro cresceranno, sono giovani spacconi e sono belli e alla faccia di tutti diventeranno (lo sono già) rockstar da stadi pieni. I due concerti, che azzardatamente vista la situazione, hanno già annunciato a dicembre, sono sold-out, speriamo si possano fare. All’Euro festival saranno una ventata di aria differente per l’Italia e le belle melodie. Secondo il noto giornalista musicale Michele Monina ci rideranno dietro, secondo me andranno invece molto bene. VOTO 8
  • Francesca Michielin e Fedez       Chiamami per nome      Quando tutti si aspettavano alla fine la loro vittoria sono stati battuti. Non è servita nemmeno la chiamata alla armi dei suoi followers della Ferragni, che come da copione ha fatto indignare il Codacons che si sa ha un conto aperto con Fedez. Hanno accettato la sconfitta col sorriso sul volto e abbracciati ai vincitori. Il volto inaspettatamente tenero del festival. Bello vedere l’emozione di lui, gli sguardi di intesa. La canzone alla fine si fa ricordare. Non è il mio genere, nonostante ami la Michielin credo abbia scritto molto di meglio. Ma è un bel pezzo ben scritto e ben arrangiato. Il video girato nei teatri vuoti un colpo alla pancia. VOTO 6,5
  • Ermal Meta        Un milione di cose da dirti          Ci vuole un bel po’ perché il pezzo giri e si apra. Avere scelto un arrangiamento minimale da ballata non aiuta. Certo che gli occhia a fanale rimangono in mente come definizione. Il rischio è che Ermal meta sia il prototipo anni 20 del cantante da Sanremo degli anni 80. Quello che esce solo per andare in riviera e piace alle notte. Il video è di suo poetico e lui è di suo simpatico. VOTO 6
  • Colapesce e Dimartino      Musica leggerissima       La vera soprese, per chi non li conosceva, del festival. La canzone lo abbiamo etto e ridetto, è bellissima nel suo citazionismo e nel suo parlare di depressione con leggerezza. E anche lei sarà ricordata come manifesto di questo festival. Quello della richiesta disperata di musica leggera per scordarci del buco nero. Il video è forse il più bello. Una serie di quadri estremamente cinematografici. E hanno già oltre un milione di ascolti in streaming. Il balletto ha già dato origine a meme, parodie dei The Jackal, batte ed è virale, e anche questo è segno di successo. Speriamo di poterlo ballare tutti assieme quest’estate. VOTO 9
  • Irama    La genesi del tuo colore               Il più sfortunato. Confinato in camera costretto a vedere proposta ad libitum la prova genarle, con un effetto decisamente straniante da casa. Una botta per un pezzo che già di suo decolla a stento. Alla fine dopo tanti ascolti quando lo senti perlomeno lo riconosci un po’, ma non è certo una hit memorabile. VOTO 5,5
  • Willie Peyote     Mai dire mai (la locura)                Vince il premio della critica, tra le critiche di non essere invitato sul palco, di critiche ne alza altre attaccando Renga e Meta, salvo poi scusarsi un paio di giorni dopo. Il brano però ha decisamente un gancio fenomenale. Voleva fare arrabbiare tutti ma alla fine lo hanno lodato tutti, salvo giusto quelli che ha criticato nelle sue dirette social. Il video è fenomenale. Con la presa in giro degli influencer di ogni cosa che alla fine vengono abbattuti a fucilate. Da vedere e da mandare a memoria il testo, che ha già anche nel suo caso generato meme (soprattutto di natura politica). VOTO 8
  • Annalisa              Dieci      Ci uniamo al coro che dice quanto è brava, bella, simpatica, sexy. Ma il pezzo rimane un po’ anonimo. L’ha scritto un nostro amico, Davide Simonetta, è decisamente di classe, ma non si stacca dal suolo per volare alto. A me lei piace assai e certi brani più frizzantini li ho adorati. Speriamo che prima o poi le scrivano delle cose più incisive. VOTO 6
  • Madame             Voce      Madame, sonorità moderna, personaggio notevole, il tocco magico di Dardust. La canzone è bella gonfia e alla fine si va ad inserire in quello spazio di sonorità moderna. E’ cresciuta un sacco nel corso della manifestazione ed il video è incisivo e anche lei, soprattutto per il suo modo di cantare che un po’ si mangia le parole, ha già generato meme e battute sul web. VOTO 7
  • Orietta Berti      Quando ti sei innamorato.      Ribadiamo quello detto nel corso delle serate. Un pezzo classico dalle sonorità classiche. Una voce potente e intonata oltre che un personaggio incredibile. Sono state infatti soprattutto le sue gesta da ribelle a fare sorridere, le gaffe geniali (naziskin al posto di Maneskin) a fare ridere. Era li per rappresentare la tradizione classicissima e lo ha fatto con mestiere e simpatia. VOTO 6
  • 10º Arisa      Potevi fare di più.      Niente sentita più volte continua a non rimanere in testa nulla. Troppo tutto, troppo drammatica, troppo urlata, troppo anonima. Gigi D’Alessio si è divertito di più a fare il rapper tamarro, mostrando una delle sue tante simpatiche facce. VOTO 5
  • 11º La Rappresentante di Lista          Amare       Loro sarebbero stati perfetti all’Eurovision. La canzone è un pop europeo. Ma piace. Il ritornello rimane subito. Lei è magnetica. Il disco è il primo che ho sentito interamente, repack a parte, ed è notevole. Il video sarebbe anche perfetto se non fosse per l’assurda pelliccia dorata che lei indossa e che ti distrae un po’. VOTO 7
  • 12º Extraliscio feat. Davide Toffolo       Bianca luce nera.      Professionisti della madonna. Divertenti e divertiti. La canzone ha varie facce mostrate nel corso delle esibizioni. Liscio ma punk. Sono curioso di sentire tutto il disco. Il video futurista la aiuta. Sono finiti al centro della polemica con la Venier per la saltata presenza a Domenica In, accusati di non rispettare manco il papa. Chissà se per questo verranno bannati dalla tv pubblica. VOTO 7
  • 13º Lo Stato Sociale               Combat pop       Difficile bissare il successo della precedente partecipazione. Il ritornello della canzone mi ricorda un’altra canzone ma non riesco ad inquadrarla e mi sto scervellando. La svelta di mettere da parte Lodo è stata rischiosa ma ha fatto parlare di se. Comunque le melodie combact le sanno scrivere e dal vivo farà saltare. Il video è estremamente divertente con i personaggi che la cantano alla festa dei bimbi, mi sembra invece un azzardo fare uscire un disco triplo con tutti i mini lp dei vari componenti. Non sono mica i Pink Floyd con Ummagumma e potrebbe essere un flop, visto anche il prezzo di un triplo vinile. VOTO7
  • 14º Noemi      Glicine       Meno anonima di Annalisa ma siamo in quella quota li. Bella voce, eleganza. A me lei piace un sacco. Finirò per comprarmi il disco per vedere se davvero il resto del vinile ha subito un po’ di rivoluzione visto che ha scelto autori molto underground. Tutto sommato la canzone riemerge, quel parla parla parla, rimane. Sottolinea la melodia. Nel video è lucente, si perché questa versione di Noemi con metamorfosi è dannatamente affascinante. VOTO 6,5
  • 15º Malika Ayane    Ti piaci così       Malika ha fatto molto molto molto meglio. Ma come scriveva qualcuno ormai è un po’ come Mina intoccabile. Anche per lei una marea di meme sulla somiglianza di stile di abbigliamento con Lady Gaga. VOTO 5,5
  • 16º Fulminacci          Santa Marinella       La vera sorpresa. Io lui lo conoscevo e in prima battuta questa melodie e testo cosi degregoriani mi avevano un po’ spiazzato, sapendo quando può osare. Ma la canzone è davvero così classica che diventerà un classico da cantare sulla spiaggia. VOTO 8
  • 17º Max Gazzè e la Trifluoperazina Monstery Band         Il farmacista       Simpatico, bravo, ma continua a fare davvero troppo se stesso che diventa quasi parodia. Il video è bellino. La canzone mi sembra davvero troppo scontata, anche se si fa cantare. VOTO 6
  • 18º Fasma      Parlami       Chi? Boh non riesco a ricordarmi nulla, neppure la faccia. Anonimo davvero. VOTO 4,5
  • 19º Gaia      Cuore amaro     Lei è così raffinata. La canzone però è bella mentre la senti poi la dimentichi. Ma diventerà una star eh. VOTO 6
  • 20º Coma_Cose        Fiamme negli occhi         Che capolavoro pop. Ma loro sono per me una conferma. Chi li ha scoperti ora non sa cosa si è perso in questi anni e spero vada a recuperarli. Il video è di una poetica infinita, come sempre. Perfetti. VOTO 8
  • 21º Ghemon             Momento perfetto       Qualcuno ha detto che questo Ghemon troppo felice non gira. La canzone è raffinatissima e lui bravissimo. Il video che rifà una scena di Blues Brothers non fa urlare al miracolo ma è bello assai. VOTO 7,5
  • 22º Francesco Renga             Quando trovo te        Del tutto fuori fuoco. Davvero non si capisce che strada voglia prendere sto pezzo. Modernità, bel canto, impegno. Simpatico e bravo some sempre ma la canzone è davvero scarsa. VOTO 4
  • 23º Gio Evan             Arnica        Simpatico anche lui. Ma la canzone sentita e risentita non si fa ricordare per nulla e a lui è rimasto appiccicato l’infelice endorsment della Isoardi quando scaricò Salvini, e non se lo merita. VOTO 4
  • 24º Bugo     E invece sì          Il Bugo pop alla fine funziona. Peccato che la sua voce mostri tutte le sue pecche su una melodia che richiederebbe un cantato patinato e lucido. Se non ti accorgi, anzi era perfetta, sulle canzoni storte e stonate qui si storce il naso. Poi ascoltata in studio è ottima, come lo era tutto il disco dello scorso anno, che viene ristampato con 3 pezzi in più. Il video non è nulla di che, girato in un campo, con la band. VOTO 6,5
  • 25º Aiello    Ora        E’ un simpatico tamarro. La canzone è davvero troppo tutto, urlata, carica, caratterizzata da quel sesso iboprofuene che sarebbe una buona trovata se non fosse ripetuto 30 volte nel testo. Per me è no. VOTO 5
  • 26º Random              Torno a te          Un po’ topo Gigio nell’aspetto. Mi era sembrato un maledetto nel suo disco d’esordio invece è un trapper sui generis che cerca di cantare d’amore. Ma è la canzone più anonima e non sarà uno di quegli ultimi che poi si riscatta. VOTO 5.

emanuele mandelli

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