Sanremo, in gara anche Cino con “Mariposa” di Fiorella Mannoia

Sanremo, in gara anche Cino con “Mariposa” di Fiorella Mannoia

Dai club al palco di Sanremo.

Dalla techno a collaborare con Fiorella Mannoia lavorando, insieme a lei, Carlo di Francesco, Cheope e Federica Abbate alla canzone che porterà sul palco del 74° Festival della Canzone Italiana di Sanremo: “Mariposa”.

La storia di un ragazzo che non ha mai pensato alla musica pop e che ora partecipa come compositore al più importante appuntamento della musica italiana con una canzone interpretata da una delle leggende della musica italiana stessa.

“La vita è incredibile, affascinante ed imprevedibile: ma soprattutto, ti viene dato indietro cento volte di quanto dai. Anche quando non avevo niente per me è sempre stato più importante dare che ricevere, amare rispetto ad essere amato ed ogni cosa che faccio, qualsiasi, la faccio in modo incondizionato. Il senso di tutto questo si completa nelle connessioni con le altre persone, nei legami e nel sentire il profondo affetto che ti circonda ma non perché lo desideri ma perché ti viene riconosciuto per la persona che sei. Mai e poi mai avrei pensato che accadesse qualcosa di simile: il segreto è non porsi limiti.”

Ed a proposito della collaborazione con Fiorella Mannoia:

“Lavorare con gli artisti è gratificante. Lavorare con le leggende è un privilegio.

Fiorella, donna dal cuore tanto forte quanto sensibile, dimostra che la musica non ha confini di generi, età o meccanismi: essa è senza confini per cui, una volta trovati in studio, è stato tutto semplice.”

Mariposa si affida a ritmi e armonie dal sapore latino e di curioso c’è l’ispirazione della canzone (sulle musiche di Carlo Di Francesco, Federica Abbate e Mattia Cerri e il testo della stessa Mannoia insieme a Cheope e Di Francesco): «Tempo fa vidi una bella serie tv intitolata Il Grido delle Farfalle, incentrato sula lotta di tre sorelle dominicane, chiamate per l’appunto le Farfalle, attiviste contro il regime del dittatore Rafael Trujillo. Vennero violentate, uccise e scaraventate in un dirupo. Eppure, da quel crimine, l’opinione pubblica della Repubblica Dominicana fu scossa al punto che il vento cambiò, e il regime di Trujillo cominciò a crollare. Pochi sanno che il 25 novembre, il giorno contro la violenza sulle donne, è riferito al giorno del 1960 in cui queste donne vennero trovate morte».

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