Sanremo, le pagelle di Emanuele, una finale che lancia i veri tormentoni

Sanremo, le pagelle di Emanuele, una finale che lancia i veri tormentoni

Michele Zarrillo “Nell’estasi o nel fango” – L’ultima sera i pezzi sembrano tutti belli. Anche questo. Poi ci sta anche simpatico, voto 6

 

Elodie “Andromeda” – la bellezza dark che sfoggia con le tette anti gravità rischiano di distrarre da un brano che cresce di sera in sera e che in radio andrà molto, voto  9

 

Enrico Nigiotti “Baciami adesso” – l’assolo di chitarra finale mostra che è un ottimo musicista e che ama il rock. Perché quindi presentare una ballatina incolore? Voto 8 all’assolo e 4 al pezzo

 

Irene Grandi “Finalmente io” – quando ride sulla frase se vuoi fare sesso facciamolo adesso un certo brivido corre. Ma il brano è davvero poca roba, voto 5

 

Alberto Urso “Come il sole ad est” – ma perché in un clima generale di svecchiamento portare a Sanremo sta roba che piacerebbe che so in Ucraina? Voto 3

 

Diodato “Fai rumore” – Classe immensa su una melodia sanremese. Ieri sembrava sentire il peso di essere diventato il favorito. Lo avevamo dato vincente da subito. E ha vinto, voto 8

 

Marco Masini “Il confronto” – Masini che non ci arriva con la voce non si era mai visto. Spiace perché questo è un pezzo basato sul suo urlato. Voto 5

 

Piero Pelù “Gigante” – scippa una signora in platea, si fa scritte sul petto manco fosse Iggy Pop e canta del nipotino. Ma che grinta. Voto 6,5

 

Levante “Tikibombom” – Finalmente sta dritta, e canta con decisione. Il pezzo è salito molto ma alla fine non sfonda. Voto 6,5

 

Pinguini Tattici Nucleari “Ringo Starr” – arriveranno terzi e passeranno da essere indie a essere pop. Obiettivo centrato. Ma il pezzo sembra consumarsi in fretta. Voto 6

 

Achille Lauro “Me ne frego” – più che una partecipazione al festival il suo è stato un progetto artistico che rimarrà. Il pezzo starebbe meglio con un abito più scarno, ma mi piace. Voto 7

 

Junior Cally “No grazie” – Alla fine è stato innocuo. Quel suo modo di cantare ballando in maniera un po’ scimmiesca è ipnotico e il ritornello è un martello. Voto 6,5

 

Raphael Gualazzi “Carioca” – simpatico, bravissimo musicista e pezzo di grande scrittura. Come fa a non piacere? Voto 8

 

Tosca “Ho amato tutto” – mi fa l’effetto del montaggio analogico della corazzata fantozziana. Sarà anche un capolavoro ma per me è una boiata pazzesca. Voto 4

 

Francesco Gabbani “Viceversa” – quanto si diverte sul palco. La canzone ha questa melodia appiccicaticcia che rimane. Lui è simpatico e divertente non sarà un fuoriclasse ma bravo. Voto 7

 

Rita Pavone “Niente (Resilienza 74)” – la grinta e la voce ci sono. La canzone che sarebbe inconsistente e non te la ricordi mai ne giova dalla sua interpretazione. Voto 6

 

Le Vibrazioni “Dov’è” – Non riuscirei a canticchiarla neppure dopo cento ascolti. La ballata rock o la sai fare bene che ti entra dentro o lascia perdere. Voto 5

 

Anastasio “Rosso di rabbia” – chitarroni e crossover anni 90 non premiano. Era dato tra i favoriti ma non è mai arrivato in zona podio. Sentiremo anche il resto del disco. Voto 7

 

Riki “Lo sappiamo entrambi” – La canzone più misteriosa del lotto. Non riesco proprio a capirla. Voto 3

 

Giordana Angi “Come mia madre” – Nel mini lp di esordio c’erano cose blues e rock niente male. Sta cosa urlata e sdolcinata non la capisco. Voto 4

 

Paolo Jannacci “Voglio parlarti adesso” –  secondo me come jazzista gira meglio. Il cantautore non so. La canzone sarà di classe ma sparirà presto. Voto 5

 

Elettra Lamborghini “Musica (E il resto scompare)” – e sfoggia le tetta. Lei è un fenomeno ed è simpatica. Il pezzo ha il suo fascino trash. Voto 6

 

Rancore “Eden” – Vince il premio per il testo migliore e la canzone ha un giro e un tiro che salgono tanto. Voto 9

emanuele mandelli

 

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