Short Story – Giocare d’anticipo

Short Story – Giocare d’anticipo

Fin da bambino fu sicuro di essere destinato a grandi imprese e di dover recitare un ruolo importante sul grande palcoscenico del mondo. Perché così gli aveva più volte ripetuto sua madre. Ben presto, però, dovette prendere atto di essere poco portato sia per le arti che per le scienze o per lo sport. In compenso era molto bravo nel prendere a sassate gatti randagi e lucertole. Uscito dalla scuola senza infamia né lodi, trovò occupazione in qualità di commesso presso un supermercato. Ignorato dalle belle cassiere e sovente bistrattato da clienti arroganti, accumulò rabbia e anche profonde frustrazioni ogni qual volta si sentiva addosso lo sguardo inquisitorio dell’ormai anziana genitrice. Finché un giorno, uscendo di casa per recarsi al lavoro, le disse: Vedrai mamma, oggi non ti deluderò!

Nel reparto “Caccia&Pesca” aveva adocchiato una doppietta d’annata che faceva proprio al caso suo: con quella avrebbe fatto una carneficina degna dell’intera prima pagina dei principali giornali nazionali. Non seppe mai di essere stato il primo di una serie di undici morti, massacrati da uno sconosciuto che il giorno prima aveva avuto la sua stessa idea.

Beppe Cerutti

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