Short Story, Sogno

Short Story, Sogno

A volte si fanno sogni intollerabili. Si dà la colpa alla cena, troppo pesante. Si dà la colpa alla fame. Meglio ancora, alle preoccupazioni, che non mancano mai. Forse sarà il vento. Intanto si sognano cose che poi lasciano traccia al risveglio, che sembra una prigione fatto di ombre minacciose, forse un passato inconfessabile che ritorna, forse un futuro che non si vuole pensare. Sbarre che devi afferrare per capire che non ci sono. Sì, le mani sono riposate ed è un sollievo passarsele sul viso. Sono una grande invenzione, le mani: a volte riescono a lenire anche un dolore fisico. Mal di denti a parte. Le mani servono per spruzzare acqua sul viso e l’acqua toglie dagli occhi le ultime ombre della notte. Anche gli occhi sono una bella invenzione, ma richiedono manutenzione. Sempre guardano ma non sempre vedono. Si limitano a registrare. E quando meno te lo aspetti emergono immagini mai viste. Solo sognate.

Beppe Cerutti

L'immagine è un dipinto di Livia Bussi
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