Si è tenuto il 2° evento delle celebrazioni per i 500 anni della costruzione del palazzo comunale di Crema

Si è tenuto il 2° evento delle celebrazioni per i 500 anni della costruzione del palazzo comunale di Crema

Presso la chiesa di S. Antonio Abate (di Vienne) di via XX Settembre, in pieno centro a Crema, si è tenuto il 2° evento delle celebrazioni per i 500 anni della costruzione del palazzo comunale di Crema (1524-2024).

Ebbene, dentro alla maestosità del sacro tempio, alle ore 17:00 era assia la folla delle grandi occasioni.

Per censo e per numero, ergo la chiesetta era piena di fedeli e studiosi.

Don Luciano Valerani, il rettore della più antica chiesa in Crema (menzionata per documento, 1095 in Borgo San Sepolcro), ben 3 anni prima della prima citazione del Duomo di Crema (1 dicembre 1098 – bolla pontificia di Papa Urbano II, concilio di Piacenza, dove venne lanciata la prima crociata, alla presenza di alcuni cremaschi), commosso, ha salutato e ringraziato, dando la parola a Don Attilio Premoli, vicario generale della diocesi di Crema.

Egli fu, in gioventù, uno dei ragazzi di Don Angelo Aschedamini, Curato di Offanengo e Vidolasco e insigne storico.

Onorando, così, la sua memoria, tra l’altro alla presenza del sindaco di OffanengoGianni Rossoni.

Terminati i ricordi, l’Arch. Massimiliano Aschedamini, presidente del Panathlon club Crema, ha accennato alle coordinate spazio-temporali della costruzione del nostro palazzo comunale.

Seguito dall’Arch. Enzo Bettinelli, richiamando nei suoi studi architettonici della nostra piazza del duomo, quale pietra angolare fra Milano, Vigevano e Venezia.

Quindi, il Dott. Paolo Michelini, presidente dell’US Standard di Crema, ci ha informato sull’iter del 1° primo torneo di calcio medievale “delle 4 antiche porte”, ideato da universocrema.itche si sta per concretizzare in Crema, nei 4 oratori delle 4 antiche Porte.

Ricordando che la prima partita di calcio medievale documentata in Italia fu giocata a Firenze, il 17 febbraio 1530, alla presenza di ben 54 nobili fiorentini, innanzi alle truppe che dal nord, giunte dall’Europa (Milano-Crema-Firenze) si erano acquartierate dando l’assedio alla città dei Medici.

Fu una prova della loro prestanza fisica, proponendo un nuovo giuoco?

Da quale città presero spunto questi primi giocatori di pallone? …Crema? Mah, chissà…

Infine, Sebastiano Guerini, ha ricordato, citando il suo libro, Mons. Zavaglio, che fra i suoi libri e manoscritti, ha documentato, oltre alla storia di Crema e del Cremasco, la figura di S. Ambrogio, in un memorabile documento che universocrema.it gli ha donato, presentato il 7 dicembre 2023 nel Comune di Crema e poi nella cattedrale.

Oggi S. Ambrogio, quale baluardo della cristianità dei cremaschi medievali, è patrimonio della conoscenza di migliaia di cremaschi e ricercatori, facendo emergere la figura di questo Santo e Dottore della chiesa metropolita delle anime della Pianura Alpino-Padana, prima della istituzione delle diocesi di Crema, Cremona, Lodi e Piacenza.

Chiudiamo ricordando che questo pomeriggio è stato avvolto dalle suadenti arie del maestro Claudio de Micheli, che ha iniziato suonando l’organo della chiesa ed, inseguito, accompagnato dal soprano cremasco Daniela Zilioli, ha accompagnato i racconti e le narrazioni.

Il ricercatore cremasco Luigi Dossena di universocrema.it ha presentato e coordinato l’evento.

Universocrema.it ha donato un dipinto del Duomo (1284) in costruzione al Vicario della Diocesi di Crema, per mano del dott. Paolo Michelini.

La collaboratrice di Don Valerani, la Sig.ra Morena, ha consegnato un dipinto di una chiesa costruita nei primi secoli del cristianesimo in Vidolasco, che Don Angelo Aschedamini raccontò nei suoi libri, sempre donato da universocrema.it.

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