Sussurvoti alla politica, la giunta: pochi solisti, molto poco colore

Sussurvoti alla politica, la giunta: pochi solisti, molto poco colore

Come da tradizione a fine anno Sussurrandom da i voti. Come da tradizione è un pezzo a 4 mani. Doppio voto per i nostri politici. Quello di Stefano e quelli di Emanuale. Stefano ci tiene a fare una premessa: “personalmente i voti ai politici li do perché fondamentalmente sono un cazzone cui piace giocare che chi lavora (politici compresi) può sbagliare e, non dimentichiamo che … i voti definitivi, beh alla fine li daranno esclusivamente i cittadini col … voto. No? Comunque ecco i voti di un pirla (io sottoscritto, scrivente)”. Come non essere d’accordo? I voti si danno per divertimento, ma anche per stimolare la discussione. Quindi per ogni paragrafo la prima scheda è di Stefano (SM) e la seconda di Emanuele (EM). Via…

  • Stefania Bonaldi

SM 5,5: intendiamoci, il sindaco ha stoffa, ma da lei, dal suo mandato i cremaschi si aspettavano un qualcosina in più, un qualcosa più vicino alla gente, al marciapiede; invece la sua politica è apparsa eterea, lontana, radical chic, distaccata, imposta a tratti. Ultimamente poi pare eccessivamente concentrata verso la campagna elettorale, un’avventura questa che si annuncia, alla faccia dell’opposizione che ancora non si è pronunciata, scoppiettante grazie pure al suo uomo delle pubbliche relazioni, il buon Alessandro Pironti (voto 8). Ciò detto, aspettando eventualmente di sbarcare un giorno a Roma in Parlamento, nei prossimi 5 anni, beh la Bonaldi rigovernando la capitale del Granducato del Tortello potrà solo migliorare politicamente parlando. Ma da lei, ripeto, ci aspettavamo cose più d’avanguardia. No?

EM 6: una sufficienza per me. Alla fine la Bonaldi ha trovato la sua dimensione, dopo 5 anni. Meno incazzosa, molto presente (in città e sui social) e con un buon ruolo di guida del territorio. La femmina alfa, per citare Grassi da Casale.

 

  • Fabio Bergamaschi

SM 8: confesso ho un debole per il giovane, discusso, discutibile assessore social della giunta Bergamaschi, ma lui ha la testa sulle spalle, sa il fatto suo e prima o poi diventerà sindaco. E … la riqualificata, piazza San Martino, all’ombra di Porta Serio, a me piace un sacco. Un difetto? “Scarseggia” in fatto di carisma, ma andando avanti magari si farà.

EM 5: il tira e molla per la piazza Giovanni XXIII è stato snervante. E a me la piazza diventata una via non esalta. Simpatico sta simpatico anche a me. Anche se spesso si fa trascinare sui social in discussioni infinite e cadendo nei tranelli dei troll.

 

  • Matteo Piloni

SM 6,5: meglio come coordinatore provinciale del Pd o come assessore? Mah questo non lo so, ma Piloni, classico prodotto (nel senso buono che una scuola politica è buonissima cosa) della vecchia scuola politica fu comunista, tra una botta che dà e tante che prende c’è, ci mette la faccia e la sfanga. Studia da aspirante sindaco? Si appresta a sbarcare a Roma alle prossime elezioni politiche? Il feeling con la Bonaldi non è al top? Lo scopriremo vivendo.

EM 6: ecumenico, molto più potente di quello che voglia far passare. La voglia di fare il sindaco credo non gli sia passata.

 

  • Morena Saltini

SM 5,5: non è, non è stato un compito facile il suo, ma spesso si è rivelata l’anello debole del mandato Stefania Bonaldi. Trovate?

EM 7, del tutto in disaccordo con Stefano. La Saltini a palazzo è sicuramente stata uno degli assessori con più mano libera e più potere. Questo senza mai troppo apparire.

 

  •  Paola Vailati

SM5: probabilmente amministrare non è nelle sue corde, si è limitata al compitino, ma doveva osare maggiormente. Una provocazione? Doveva essere indirizzata a un altro assessorato. Ma è solo una mia impressione, per carità. Per fortuna, grazie alle associazioni, ai volontari, ai professionisti e agli esteti, culturalmente parlando, Crema è viva, frizzante.

EM4: nell’ultimo anno si è eclissata del tutto. Forse non ha il sufficiente pelo sullo stomaco per fare la politica di professione e come abbiamo più volte detto crediamo non veda l’ora di finire questo mandato per tornare a fare le cose che preferisce nell’ambito del sociale.

 

  • Angelamaria Beretta

SM5,5: la politica non sembra essere nel suo repertorio.

EM SV, difficile dare un voto al vicesindaco e assessore al welfare. Poco presente e incisiva.

 

  • Walter Della Frera

SM6: ha toppato nell’alimentare la polemica contro Franco Pilenga (voto 7 al mitico Mister Maratonina) sulla mancata vendita dei biglietti per la Partita del Cuore, ma la sufficienza arriva grazie al recupero del Velodromo, alle buone relazioni globali, alla sovrapposizione mediatica e ad altre buone intenzioni compresa quella di raccogliere in un libro l’esperienza di “Crema Città Europea per lo Sport ‘16”.

EM5: capisco poco di sport. Di certo lo sport per la città non è solo la sequela di manifestazioni legare al baraccone Crema città dello sport, molte delle quali non erano altro che manifestazioni da sempre presenti e rilucidate.

 

  • Attilio Galmozzi

SM6,5: si è visto poco, ma non ha fatto danni. Discreto.

EM7, ma si Attilio è uno gentile ma preparato e competente. Forse meriterebbe più spazio. Ma dopotutto è stato l’ultimo ad arrivare.

 

  • Matteo Gramignoli

SM5: doveva dimettersi qualora la Pompa Bianca (bella idea) avesse aperto i battenti rimembrate? Ebbene, il distributore dell’Iper funziona, le sue dimissioni non sono mai arrivate. Un peccato poiché il giovine è valido, solo ha amministrato alla vecchia maniera in un mondo che cambia, cambierà ed è cambiato. Voto basso al sindaco e quotazioni migliori di alcuni esponenti della sua giunta? Il condottiero è costantemente al centro delle attenzioni e delle attese, senza dimenticare che in qualche occasioni, il coro della giunta ha stonato.

EM5: a parte la sparata pompa bianca appunto incolore.

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