Ultimi appuntamenti de “La Storia Infinita”

Ultimi appuntamenti de “La Storia Infinita”
La Biblioteca Comunale di Crema continua a essere il cuore pulsante della rassegna “La Storia Infinita”, con due appuntamenti magici che hanno catturato l’immaginazione di grandi e piccini durante questa settimana.

Martedì 19 marzo, alle ore 17.00, la sala ragazzi è diventata il regno della fantasia con il laboratorio creativo “Dragologia”. Con la guida esperta di Valentina e Michele, i bambini hanno avuto l’opportunità di immergersi nel meraviglioso mondo dei draghi, creando una teca personale con oggetti “magici” che costituiranno il primo passo verso la creazione di una “stanza delle meraviglie”. Dai più piccoli ai più grandi, dai sei anni in su, tutti hanno potuto esprimere la propria creatività e fantasia, trasformando semplici oggetti in autentiche opere d’arte. L’energia contagiosa dei partecipanti e la gioia dipinta sui loro volti hanno reso questo laboratorio un’esperienza indimenticabile per tutti coloro che vi hanno preso parte.

Giovedì 21 marzo, alle ore 17.00, la Biblioteca Comunale ha accolto con entusiasmo Nicola Cazzalini per “Storie Incredibili”. Letture animate pensate appositamente per i bambini a partire dai tre anni hanno trasportato il pubblico in mondi incantati e avventure senza fine. Con la sua voce coinvolgente e il suo talento narrativo, Nicola Cazzalini ha saputo rapire l’attenzione dei giovani ascoltatori, portandoli in viaggi fantastici attraverso le pagine dei libri. I bambini, incantati dalle storie raccontate, hanno riso, gioito e sognato ad occhi aperti, confermando l’importanza di promuovere la lettura fin dalla più tenera età.

Entrambi gli eventi hanno visto, come quelli della settimana scorsa, una partecipazione attiva e appassionata da parte dei piccoli cittadini accompagnati da genitori e nonni, evidenziando l’importanza di iniziative culturali come queste nel tessuto sociale della comunità cremasca.

La rassegna “La storia infinita” si conclude con gli ultimi due appuntamenti straordinari che non mancheranno di incantare e coinvolgere il pubblico di tutte le età durante il prossimo fine settimana:

Sabato 23 marzo – ore 16.30 – Parco Chiappa causa maltempo lo spettacolo sarà in sala Pietro da Cemmo: “L’uomo che piantava gli alberi” di Teatrocaverna
Un’esperienza magica attende gli spettatori nel suggestivo scenario di Sala Pietro da Cemmo con lo spettacolo-lettura “L’uomo che piantava gli alberi” proposto da Teatrocaverna. Questo evento, intriso di atmosfere suggestive e emozioni profonde, si svolgerà con una luce fioca che si accenderà gradualmente, accompagnando un’interpretazione minima e silenziosa, scandita da pause suggestive. Il pubblico sarà avvolto da voci, musiche tradizionali e filastrocche popolari, stimolando l’immaginazione e invitando alla riflessione e all’azione. Adatto a tutti, a partire dagli otto anni, questo spettacolo racconta la storia toccante di un pastore solitario che pianta alberi in una terra desolata, trasformando il paesaggio e offrendo una preziosa metafora sul potere trasformativo dell’uomo per contrastare le devastazioni del mondo.

Domenica 24 marzo – ore 16.30 – Largo Falcone e Borsellino: “Silent tales” di Teatroallosso
Il pomeriggio di domenica sarà pervaso da un’atmosfera surreale e incantata con “Silent tales” di Teatroallosso, in collaborazione con Michele Moi dell’Associazione Roerso Mondo. Questo evento innovativo trasformerà la piazza in un palcoscenico vivente di storie, con tre angoli distinti che ospiteranno altrettanti racconti narrati contemporaneamente. Grazie alla sperimentazione audio di Michele Moi, il pubblico potrà indossare cuffie e immergersi nell’esperienza unica di ascoltare storie diverse su tre canali differenti. I racconti, della durata di 12/15 minuti ciascuno, verranno riproposti più volte nel corso del pomeriggio, consentendo agli spettatori di vivere tutte le emozionanti narrazioni. Questo evento, apprezzato sia dai bambini che dagli adulti, creerà un’atmosfera surreale e magica, trasportando il pubblico in mondi fantastici che prendono vita nell’intimità delle cuffie, nel silenzio della piazza.

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