Un nuovo macchiario per la disinfazione delle calzature dei medici all’ospedale da campo

Un nuovo macchiario per la disinfazione delle calzature dei medici all’ospedale da campo

oggi è stata un’altra giornata di solidarietà per la città di Crema.
Stamani all’ospedale da campo la ditta Krupps, di Padova, ha consegnato ufficialmente un suo macchinario – appositamente ideato – per il lavaggio e la disinfezione delle calzature professionali termoresistenti dei medici.
L’azienda padovana, che era presente con i suoi vertici, ha voluto dare il suo contributo di esperienza nel settore del lavaggio industriale convertendo le sue linee per realizzare strumenti utili per offrire una sanificazione totale, semplice, alle strutture sanitarie: “E’ tutto nato nella prima settimana di lockdown”, hanno raccontato; “in un mese siamo riusciti a progettare e realizzare questa lavaoggetti”, ha spiegato Manuel Petrucci, sales manager della Krupps.
Questo strumento, il primo ideato per questo specifico scopo, con un processo di sanificazione con detergenti studiati apposta per il virus, da oggi è parte integrante dell’ospedale da campo.
Alla consegna ha presenziato anche il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, che ha ringraziato l’azienda padovana per questo dono, citando anche la proficua collaborazione tra la Protezione civile del Camposanpierese e la Protezione civile di Crema, grazie anche alla cooperazione tra i due sindaci, quello di Crema e quello di San Giorgio delle Pertiche, Daniele Canella.
Ruolo decisivo anche del console cubano, contattato direttamente dall’azienda, e che ha pensato subito di citare l’ospedale di Crema come obiettivo della donazione. Un esempio di collaborazione tra popoli, tra territori e tra amministrazioni, per affrontare il contagio e aiutare coloro che sono in prima linea nel combatterlo.

Subito dopo, il sindaco ha ricevuto in piazza, davanti al palazzo comunale, i fratelli Bagga, della comunità indiana di questo territorio, da anni impegnati nell’aiuto burocratico e di inserimento dei loro connazionali, e che hanno costituito di recente un’associazione a questo scopo. Grazie a questa rete di contatti, sono riusciti a raccogliere 1900 euro per comprare e donare mascherine chirurgiche. Le mascherine sono state subito girate a Giovanni Mussi, dello “Sparviere”: la Protezione civile, insieme all’esercito, è infatti impegnata proprio in questi giorni a distribuire nuove mascherine ai cittadini di Crema. Anche queste verranno imbustate in pacchetti da due e integreranno l’attuale fornitura. “Ringrazio di cuore tutte le cittadine e i cittadini di origine indiana che hanno contribuito a questa raccolta fondi che ha finanziato la donazione di tremila mascherine: mille nella città di Crema, mille nella città di Cremona e mille nella città di Mantova. Siamo molto riconoscenti”, ha detto il sindaco, Stefania Bonaldi

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