14 Ott 2026, Mer

Vertenza Cooperativa Igea di Crema: Cub Sanità e USB portano le criticità in Prefettura

Dopo il tentativo di conciliazione a Cremona, i sindacati diffidano l’azienda: “Basta chiusure unilaterali, si rispetti la libertà sindacale dei soci-lavoratori o lo stato di agitazione proseguirà”.

Il 21 settembre scorso, dopo un primo rinvio, si è tenuto presso la Prefettura di Cremona l’incontro di conciliazione (ai sensi della legge 146/90) sollecitato dai sindacati Cub Sanità e USB. L’obiettivo del confronto istituzionale è stato quello di portare al centro dell’attenzione le gravi problematiche che colpiscono la Cooperativa Igea di Crema, di fronte alle quali la dirigenza ha finora mostrato una totale chiusura, costringendo le organizzazioni sindacali ad aprire lo stato di agitazione.
Le criticità lavorative sono molteplici e colpiscono sia il personale dell’assistenza domiciliare sia gli educatori. Tra i problemi principali si segnalano: una cattiva organizzazione dei turni, il mancato rispetto del monte ore contrattuale, la gestione unilaterale di ferie, reperibilità e banca ore. A questo si aggiunge la totale mancanza di una reale partecipazione dei soci e delle socie alle decisioni aziendali durante le riunioni periodiche.
Prima dell’apertura dello stato di agitazione, la Cooperativa Igea aveva avviato un percorso di confronto con Cub Sanità. Tuttavia, dopo mesi di interlocuzione, l’azienda ha improvvisamente inviato una nota in cui disconosceva il sindacato e le relative agibilità della RSA eletta, calpestando di fatto il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di scegliere liberamente da chi farsi rappresentare.
Un altro episodio grave ha riguardato il tentativo da parte della cooperativa di gestire l’elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) durante l’assemblea dei soci del 28 maggio 2026, con modalità non conformi al Decreto Legislativo 81/2008. L’iniziativa è stata ritirata dall’azienda solo a seguito di una formale diffida inviata da Cub Sanità e USB.
Durante l’incontro in Prefettura, i rappresentanti di Cub Sanità e USB hanno stigmatizzato la condotta della cooperativa, ribadendo la necessità di rispettare la volontà democratica dei lavoratori e di riaprire immediatamente il tavolo negoziale per trovare soluzioni concrete alle problematiche sollevate dai soci.
Il confronto in Prefettura è stato aggiornato di un mese per permettere alle parti di valutare la situazione. Cub Sanità e Usb auspicano che la cooperativa abbandoni l’attuale atteggiamento di chiusura e si apra a un confronto franco e costruttivo. In caso contrario, i sindacati confermano che lo stato di agitazione proseguirà con fermezza.
Cub Sanità – USB
Crema, 3 ottobre 2026 –

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