Sì è veramente dura tra burocrazia, qualità massima da assicurare, cortesia da garantire e… quant’altro lavorare, per ristoratori e cuochi, inseguendo la mitica, leggendaria Stella Michelin. Nei giorni scorsi a questo particolarissimo aspetto, il quotidiano La Provincia ha giustamente regalato ampio spazio sottolineando come a Cremona, beh stia per nascere un’associazione che punta a creare, all’ombra del Torrazzo cremonese, un polo dedito all’alta ristorazione.
Nel frattempo, condizionale d’obbligo, ecco a Crema un ristorante (Il Botero), da tempo sarebbe seguito con estrema attenzione da ispettori Michelin.
Rimane a margine poi di tutto il seguente quesito: ma si spende meno mangiando nel Granducato Cremonese o in quello Cremasco?

Stefano Mauri

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