23 Ott 2026, Ven

Gronda Nord, presentato lo studio per il completamento dell’infrastruttura: scelto il sovrappasso per collegare via Treviglio a via Caravaggio

Un’opera strategica per il futuro della mobilità cittadina, per la competitività del sistema produttivo e per il miglioramento della qualità della vita nei quartieri. Il completamento della Gronda Nord compie un nuovo e significativo passo avanti: nel corso della conferenza stampa di oggi pomeriggio,  giovedì 15 ottobre, l’Amministrazione comunale di Crema ha presentato il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) relativo al prolungamento dell’infrastruttura fino alla SP 19 Crema-Capralba, in corrispondenza di via Caravaggio.

Il documento, approvato dalla Giunta comunale nella seduta di lunedì 12 ottobre, individua nel sovrappasso la soluzione progettuale più idonea per superare la linea ferroviaria Treviglio-Cremona e il Canale Vacchelli, sulla base di una valutazione comparativa che ha preso in esame aspetti tecnici, economici, ambientali e realizzativi.

«La Gronda Nord rappresenta una delle grandi sfide infrastrutturali che Crema ha davanti a sé e che questa Amministrazione ha scelto di affrontare con determinazione, nella consapevolezza che il futuro della città passa anche dalla capacità di dotarsi di collegamenti moderni, efficienti e adeguati alle esigenze del territorio – dichiara il sindaco Fabio Bergamaschi –. Parliamo di un’opera attesa da molti decenni, che per troppo tempo è rimasta una previsione sulla carta e che oggi sta finalmente avanzando attraverso passaggi progettuali concreti. Non si tratta semplicemente di costruire una nuova strada, ma di intervenire su uno dei nodi strutturali della mobilità cremasca, separando progressivamente il traffico di attraversamento da quello urbano, liberando i quartieri da una parte significativa del traffico pesante e creando condizioni migliori per chi vive, lavora e investe nella nostra città. È una visione di sviluppo che guarda oltre i confini comunali, perché Crema è il centro di un sistema territoriale più ampio e ha bisogno di infrastrutture all’altezza del proprio ruolo economico e produttivo».

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo asse viabilistico che partirà dalla rotatoria esistente tra via Gronda Nord e via Treviglio, proseguirà verso nord-est attraversando via Del Fante e supererà la ferrovia e il sistema dei corsi d’acqua attraverso un viadotto a tre campate, lungo complessivamente 132 metri. Il tracciato terminerà in corrispondenza dell’intersezione tra via Caravaggio e via Bramante, dove è prevista una nuova rotatoria a quattro bracci, destinata a sostituire l’attuale impianto semaforico.

«L’approvazione del documento ci permette di compiere una scelta progettuale motivata e di proseguire con maggiore chiarezza nel percorso di realizzazione. Il lavoro da fare è ancora importante, soprattutto sul fronte delle risorse necessarie, ma esiste oggi un progetto su cui costruire i prossimi passaggi, proseguendo il confronto con Regione Lombardia e con le rappresentanze economiche e sociali del territorio, che ringrazio per aver condiviso questa iniziativa fin dall’inizio. Per l’Amministrazione questa visione comune è stata fondamentale, perché le grandi scelte strategiche sullo sviluppo territoriale devono necessariamente avere una base di consenso solida ed ampia, che superi le scaramucce della contrapposizione politica».

La scelta del sovrappasso è il risultato dell’analisi di due differenti alternative progettuali, che prevedevano rispettivamente il superamento della ferrovia e del Canale Vacchelli attraverso un viadotto oppure mediante un sottopasso. Il confronto ha considerato numerosi elementi, tra cui le interferenze con il reticolo idrico e con la falda, la sicurezza stradale, gli impatti ambientali e paesaggistici, le modalità di realizzazione, i costi e i tempi necessari.

La stima preliminare dei costi di realizzazione delle opere per la soluzione individuata è pari a 16 milioni di euro (oltre ad IVA e spese progettuali), mentre i tempi di esecuzione sono stimati in circa due anni e mezzo. Si tratta di valutazioni preliminari che saranno approfondite e definite nelle successive fasi progettuali.

«Con l’approvazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali prende avvio l’iter per la realizzazione di un’infrastruttura attesa da decenni, prevista da tempo all’interno degli strumenti di pianificazione urbanistica della città e destinata a completare il sistema di circonvallazione esterna nel quadrante nord-occidentale di Crema. Anche gli studi specialistici sulla viabilità ne hanno sempre confermato la necessità – spiega la vicesindaco e assessora al Patrimonio Cinzia Fontana –. L’obiettivo è creare un collegamento diretto tra la Gronda Nord esistente e la zona industriale di Santa Maria ed ex Olivetti, migliorando l’accessibilità alle principali direttrici provinciali e alleggerendo il traffico che oggi attraversa la città, in particolare lungo via Picco, via Indipendenza e nel relativo sottopasso ferroviario. Ed è, soprattutto, quello fondamentale di costruire le condizioni per garantire le future trasformazioni urbanistiche dell’area nord-est».

Un primo intervento concreto sarà rappresentato dalla nuova rotatoria tra via Caravaggio e via Bramante, che costituisce il primo lotto funzionale dell’intervento e consentirà di migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico in un incrocio particolarmente importante per l’accessibilità alla zona produttiva. Già completato il progetto di fattibilità per la realizzazione di questo intervento.

«La nostra impostazione è quella di procedere per fasi, senza perdere di vista l’obiettivo complessivo – aggiunge Fontana –. La rotatoria di via Caravaggio rappresenta un primo intervento autonomamente utile alla circolazione e, al tempo stesso, un tassello fondamentale del futuro collegamento. Parallelamente prosegue il lavoro per la progettazione del tracciato principale, che presenta complessità tecniche rilevanti e richiede un’attenta programmazione. La fase progettuale che abbiamo raggiunto permette ora di affrontare con maggiore precisione gli approfondimenti successivi, anche per quanto riguarda il quadro economico e il reperimento delle risorse necessarie. È un percorso che richiede continuità amministrativa, collaborazione istituzionale e capacità di programmazione».

Il completamento della Gronda Nord rientra nel programma degli interventi sostenuti da Regione Lombardia, con la quale il Comune di Crema ha sottoscritto una convenzione il 21 novembre 2024. Il contributo regionale già stanziato ammonta a 7 milioni di euro, mentre il costo complessivo dell’infrastruttura richiederà ulteriori risorse, da definire anche sulla base degli approfondimenti progettuali.

L’Amministrazione comunale intende proseguire il positivo confronto con Regione Lombardia per individuare le condizioni necessarie al finanziamento dell’intervento, valorizzando anche il dialogo avviato con le associazioni del sistema produttivo cremasco, che hanno più volte sottolineato la rilevanza strategica dell’opera per lo sviluppo economico del territorio.

«Le grandi infrastrutture non si realizzano nell’arco di pochi mesi, ma richiedono una visione di lungo periodo e la capacità di costruire, un passaggio dopo l’altro, le condizioni per arrivare al risultato – conclude il sindaco Bergamaschi –. La Gronda Nord è una priorità non soltanto per Crema, ma per l’intero Cremasco, per il suo sviluppo industriale ed occupazionale e per migliorare le connessioni logistiche con la rete viaria regionale. Il nostro compito è continuare a far avanzare questo progetto, mantenendo aperta e concreta la positiva interlocuzione con Regione Lombardia, perché un’infrastruttura di questa portata richiede necessariamente una responsabilità condivisa tra i diversi livelli istituzionali. D’altra parte la stessa Assessore Terzi, quando Crema si candidò a subentrare alla Provincia per la realizzazione del collegamento viabilistico alla propria area industriale, si era a suo tempo impegnata a trovare ulteriori risorse e certamente non mancherà in tal senso. Vogliamo che Crema possa crescere, attrarre investimenti, sostenere le proprie imprese e, contemporaneamente, diventare una città più vivibile. Il completamento della Gronda Nord è parte fondamentale di questa prospettiva».

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